Home » Attualità » “Mi Libro – A scuola di indipendenza”: a Pescara il progetto

“Mi Libro – A scuola di indipendenza”: a Pescara il progetto

A Pescara parte “Mi Libro – A scuola di indipendenza”, progetto interdisciplinare per contrastare povertà educativa e dipendenze

da Redazione Abruzzonews

pescara presentazione mi libro

PESCARA – Si chiama “Mi Libro – A scuola di indipendenza” il nuovo progetto avviato in città per contrastare il crescente disagio giovanile e la povertà educativa. Un percorso interdisciplinare che durerà dodici mesi e che punta a costruire un modello educativo innovativo, replicabile a livello nazionale, capace di coinvolgere scuole, famiglie, associazioni e mondo dello sport. La presentazione ufficiale si è svolta questa mattina in Comune alla presenza di Serenella Di Michele, referente di Didattica Teatrale APS, del vicesindaco Gianni Santilli e del consigliere comunale Adamo Scurti.

Il progetto, sostenuto dal Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo e patrocinato dal Comune di Pescara, coinvolgerà circa 500 ragazzi tra gli 11 e i 17 anni e oltre 800 adulti della comunità educante. Le attività si svilupperanno tra Pescara e Montecompatri, nell’area est di Roma, con l’obiettivo di confrontare due territori diversi e costruire un modello operativo condiviso.

La necessità di un intervento strutturato nasce dai dati del Piano Sociale Distrettuale 2023‑2025, che evidenziano un aumento delle fragilità emotive e comportamentali tra gli adolescenti, un incremento del 24% delle prese in carico da parte del servizio socio‑psico‑pedagogico comunale e un numero crescente di accessi al Sert per dipendenze digitali, gioco d’azzardo e uso di sostanze.

“Mi Libro” propone una spirale formativa che integra pratica filosofica, pedagogia teatrale, comunicazione e sport. Nelle scuole sono previsti laboratori mattutini di Pratica Filosofica, Comunicazione e Narrazione Poetica, per lavorare sulle emozioni, sull’ascolto e sulle relazioni. Nel pomeriggio, invece, i ragazzi potranno scegliere tra pallavolo e karate, due discipline complementari che uniscono lavoro di squadra e centratura personale.

«La pallavolo educa alla cooperazione, il karate alla disciplina interiore – ha spiegato Di Michele –. Entrambe le attività aiutano i ragazzi a riconoscere le proprie emozioni e a gestire le difficoltà». Per gli adulti della comunità educante sono previsti corsi su ascolto attivo, riconoscimento precoce dei segnali di dipendenza e comunicazione intergenerazionale. Lo Sportello Filosofico e di Comunicazione offrirà inoltre colloqui individuali di supporto educativo e prevenzione del ritiro scolastico.

Già coinvolte quattro scuole pescaresi: l’Istituto Comprensivo Pescara 1, il Liceo Classico G. d’Annunzio, l’Istituto Tecnico Aterno‑Manthoné e l’IPSIAS Di Marzio‑Michetti. Tra i partner sportivi e istituzionali figurano il Coni Abruzzo, l’Accademia Karate Do di Pescara e la Roma Volley.

«Con questo progetto – ha sottolineato Scurti – ascoltiamo i ragazzi, ne valorizziamo i talenti e formiamo anche gli allenatori, figure fondamentali nella crescita dei giovani». Il vicesindaco Santilli ha annunciato l’intenzione di proporre l’iniziativa ad altre scuole della città.

“Mi Libro” si propone così come un laboratorio permanente di prevenzione, partecipazione e crescita, capace di rafforzare l’alleanza tra scuola, famiglia e comunità in un momento storico in cui il disagio giovanile richiede risposte nuove, integrate e condivise.