
PESCARA – Con la fine dell’estate la pelle porta spesso i segni delle esposizioni al sole, anche quando ci si è protetti in maniera adeguata. Settembre è il momento opportuno per prendersi cura della salute cutanea, valutare eventuali danni e adottare comportamenti corretti che valgono per tutto l’anno, non solo in spiaggia.
«La pelle non dimentica – spiega il Direttore della UOSD Dermatologia della ASL di Pescara, Giampiero Mazzocchetti –. L’esposizione ai raggi ultravioletti, anche in condizioni non estreme come quelle che si hanno in città o durante attività all’aperto, lascia un’impronta che si somma nel tempo. È fondamentale quindi non considerare la protezione solare un gesto esclusivamente estivo, ma parte integrante della cura quotidiana. D’altronde Settembre ha ancora giornate calde e di sole (passeggiate, sport all’aperto, montagna). La protezione solare non è solo “mare”, ma vale per tutto l’anno».
Il sole, se da un lato favorisce la sintesi della vitamina D stimolando il sistema immunitario e può avere effetti positivi sull’umore, dall’altro rappresenta il principale fattore di rischio per l’invecchiamento precoce della pelle e per lo sviluppo di tumori cutanei. Il melanoma, in particolare, è oggi tra i tumori più diffusi negli adulti sotto i cinquant’anni, con un’incidenza in crescita a livello nazionale.
Nel 2024 sono stati diagnosticati in Italia 12.941 nuovi casi di melanoma cutaneo, di cui 7.069 negli uomini e 5.872 nelle donne. Si tratta di un incremento di circa il 30% rispetto al 2023, quando i casi stimati erano circa 9.950. I dati, tratti dal rapporto ufficiale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), confermano un trend in aumento, attribuito all’aumentata esposizione ai raggi UV e alla maggiore capacità diagnostica. La notizia positiva è che la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi rimane molto elevata, grazie all’attenzione crescente verso la prevenzione e all’introduzione di terapie innovative che hanno rivoluzionato la prognosi della malattia.
Da anni i dermatologi eseguono visite di prevenzione per il controllo dei nei e sensibilizzano i pazienti all’autocontrollo. La cosiddetta regola dell’ABCDEF (A: Asimmetria della lesione; B: Bordi irregolari; C: Colore disomogeneo; D: Dimensione > ai 6 mm; E: Evoluzione e/o emorragia spontanea; F: Familiarità per melanoma, fototipo e numero di nei) è un valido strumento per imparare a osservare la propria pelle e riconoscere tempestivamente i segnali sospetti. “Particolare attenzione – spiega Mazzocchetti – va riservata alla presenza di nei asimmetrici, dai bordi irregolari, con colore disomogeneo, di dimensioni superiori ai sei millimetri, che mostrino cambiamenti nel tempo o segni di sanguinamento spontaneo. Anche la familiarità per melanoma, il fototipo e il numero complessivo di nei costituiscono fattori di rischio che richiedono sorveglianza costante».
Prendersi cura della pelle significa quindi proseguire con comportamenti responsabili: limitare le esposizioni prolungate, usare creme con filtri protettivi anche nei mesi meno caldi, e soprattutto affidarsi al dermatologo per valutazioni mirate. La fine dell’estate non chiude la stagione della prevenzione: al contrario, ne rappresenta l’inizio.
Presso la UOSD di Dermatologia è possibile effettuare una prima visita dermatologica di controllo dei nei, prescrivibile dal proprio Medico di Medicina Generale e prenotabile tramite CUP. Per i pazienti considerati a maggior rischio è inoltre attivo un CUP di II livello dedicato alla dermatologia oncologica, che consente percorsi diagnostici e assistenziali mirati.