
PESCARA – L’ufficio postale di Pescara 12, in via di Sotto, ha riaperto oggi al pubblico dopo una completa ristrutturazione resa necessaria dall’assalto con ordigno esplosivo che nei mesi scorsi aveva distrutto l’ATM Postamat e causato gravi danni agli ambienti interni.
Gli interventi hanno riguardato il ripristino dell’agibilità, la ricostruzione delle aree compromesse, il rifacimento delle controsoffittature, la sostituzione degli impianti danneggiati e l’installazione di nuovi arredi e vetrate, restituendo alla città una sede moderna e pienamente operativa.
L’ufficio è aperto dal lunedì al sabato dalle 8.20 alle 12.35 e mette a disposizione della clientela quattro sportelli e una sala consulenza dedicata ai servizi di risparmio e investimento.
Sicurezza potenziata e tecnologie avanzate
La sede rinnovata è dotata di un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso collegato alla Security Room di Roma, attiva 24 ore su 24, che consente il monitoraggio costante e l’attivazione immediata degli allarmi in caso di intrusioni. Ogni postazione è inoltre equipaggiata con il sistema antirapina “roller cash”, che protegge il contante tramite casseforti a apertura temporizzata.
Tra le novità più attese c’è il nuovo ATM Postamat di ultima generazione, operativo h24 e dotato di monitor ad alta luminosità, software avanzato, dispensatore di contanti più rapido e dispositivi di sicurezza innovativi, tra cui tecnologia anti-skimming e sistema di macchiatura delle banconote in caso di tentativi di furto.
Servizi garantiti durante i lavori
Durante il periodo di chiusura, Poste Italiane ha assicurato la continuità dei servizi essenziali – come il ritiro di pacchi, raccomandate e atti giudiziari – attraverso uno sportello dedicato presso l’ufficio postale di Pescara 5 in via Passolanciano.
La soddisfazione del Comune
Il percorso di ripristino è stato costantemente condiviso con l’amministrazione comunale. Il vicesindaco Maria Rita Carota ha espresso soddisfazione per la riapertura, definendo l’ufficio postale “un presidio indispensabile per il territorio, che torna finalmente a disposizione della comunità”.