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Marcinelle, Pagano: «Ricordiamo i 262 minatori. Nessun lavoro può costare una vita»

Nel ricordo della tragedia di Marcinelle, Nazario Pagano omaggia i 262 minatori morti nel 1956 e richiama l’importanza della sicurezza sul lavoro

da Marina Denegri

REGIONE – Nel giorno dell’8 agosto, l’Italia torna a ricordare la tragedia di Marcinelle, una delle pagine più dolorose della storia del lavoro e dell’emigrazione italiana. «Rendiamo omaggio ai 262 minatori che persero la vita nella miniera di Bois du Cazier, simbolo del sacrificio e della dignità del lavoro», dichiara Nazario Pagano, Presidente della I Commissione Affari Costituzionali della Camera e segretario regionale di Forza Italia Abruzzo. Tra le vittime, tanti italiani e numerosi abruzzesi partiti con la speranza di garantire un futuro migliore alle proprie famiglie.

Pagano ricorda come «l’Abruzzo pagò a Marcinelle un tributo altissimo», motivo per cui quella tragedia appartiene in modo particolare alla memoria collettiva della regione. Ma Marcinelle, sottolinea, è anche un patrimonio di coscienza per tutto il Paese: un monito che richiama alla responsabilità di difendere la sicurezza sul lavoro, la dignità della persona e il valore di chi, con il proprio sacrificio, ha contribuito alla crescita dell’Italia.