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Marcinelle, Liris: «Una ferita ancora viva. L’Abruzzo non dimentica i suoi 60 minatori

Liris ricorda le vittime e annuncia il disegno di legge per dichiarare monumento nazionale i luoghi della memoria di Manoppello

da Marina Denegri

Liris

L’AQUILA – Nel settantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle, il senatore di Fratelli d’Italia Guido Quintino Liris richiama la memoria dei 262 minatori morti nel Bois du Cazier, tra cui 136 italiani e 60 abruzzesi, sottolineando come questa ferita continui a essere profondamente viva nella storia dell’Abruzzo e dell’Italia. «Il nostro primo pensiero va alle vittime e alle loro famiglie», afferma Liris, ricordando che Marcinelle non è soltanto una commemorazione, ma una pagina identitaria che parla ancora al presente.

Il senatore evidenzia come l’Italia sia stata, per decenni, una terra di emigrazione: migliaia di uomini e donne costretti a partire per cercare lavoro, dignità e futuro lontano da casa. «Quegli italiani amarono la propria Patria forse ancora più intensamente proprio perché costretti a viverla da lontano», osserva Liris, ricordando il contributo decisivo che gli emigranti diedero alla crescita e alla ricostruzione del Paese, spesso pagando con la vita.

In questo contesto assume un valore particolare il riconoscimento dell’8 agosto come Giornata europea in memoria delle vittime sul lavoro e per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, risultato accolto con orgoglio dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «Una tragedia che ha segnato così profondamente la storia italiana diventa patrimonio della memoria dell’intera Europa», sottolinea Liris, evidenziando come questo riconoscimento renda giustizia al sacrificio dei minatori e riaffermi il valore della sicurezza e della dignità del lavoro.

L’Italia, ricorda il senatore, ha compiuto enormi passi avanti nella tutela dei lavoratori, costruendo uno dei sistemi normativi più avanzati in Europa. Tuttavia, ogni vita perduta sul lavoro dimostra che la sicurezza deve restare una priorità assoluta. Un pensiero particolare è rivolto a Manoppello, comunità che pagò un prezzo altissimo nella tragedia e che ha trasformato quel dolore in memoria collettiva.

Proprio per questo Liris, insieme al collega Etelwardo Sigismondi, ha sottoscritto il disegno di legge per dichiarare monumento nazionale la Piazza Caduti di Marcinelle e la Cappella delle Vittime di Marcinelle di Manoppello. «Un riconoscimento che vuole consegnare definitivamente alla memoria nazionale il sacrificio di quegli uomini e, attraverso di loro, di tutti gli italiani caduti mentre cercavano nel lavoro una vita migliore», afferma.

«Alle famiglie delle vittime, ai loro discendenti e alle comunità abruzzesi segnate da quella tragedia va oggi il mio abbraccio e quello di un Abruzzo che non dimentica i propri figli», conclude Liris.