
MANOPPELLO – Sarà la voce dei ragazzi del Campo scuola nazionale Anch’io sono la Protezione Civile ad aprire domani la cerimonia per il 70° anniversario della tragedia di Marcinelle, leggendo i nomi dei 60 minatori abruzzesi morti nella sciagura dell’8 agosto 1956. A Manoppello, la comunità si ritroverà in piazza Marcinelle dalle 8.10 per la commemorazione ufficiale, in un momento che unisce memoria, partecipazione civile e il coinvolgimento delle nuove generazioni.
La tragedia del Bois du Cazier costò la vita a 262 lavoratori, tra cui 136 italiani. Manoppello pagò un tributo altissimo con 22 vittime, un legame che ha trasformato il paese in “città martire di Marcinelle” e che continua a rappresentare una delle pagine più dolorose della storia dell’emigrazione abruzzese. Alla cerimonia, accompagnata dalla Banda Città di Lettomanoppello, parteciperanno le famiglie dei caduti, autorità civili, militari e religiose, oltre alle rappresentanze istituzionali che hanno sostenuto il riconoscimento di piazza Marcinelle e della Cappella delle Vittime come Monumenti Nazionali.
Hanno confermato la presenza numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui il prefetto vicario Marisa Amabile, i senatori Etelwardo Sigismondi e Guido Quintino Liris, i deputati Nazario Pagano e Luciano D’Alfonso, il vicepresidente della Provincia di Pescara Filippo Mariani, esponenti del CGIE, dell’ANMIL, della Questura e dell’Arma dei Carabinieri, insieme ai sindaci dei Comuni vicini.
Il momento centrale sarà la cerimonia delle 8.10, presieduta dal vicesindaco Giulia De Lellis, con la lettura dei nomi dei minatori abruzzesi affidata ai giovani del Campo scuola. Alle 10.30, al cimitero comunale, verrà reso omaggio ai caduti davanti alla Cappella dedicata alle Vittime, con un momento di preghiera guidato dall’arcivescovo Bruno Forte.
Le celebrazioni proseguiranno alle 21.00 con la presentazione del libro di Antonio Razzi, Mamma, sai: dalla fabbrica sono arrivato al Senato, dedicato al tema dell’emigrazione. A seguire, la proiezione del cortometraggio Mammoletta della regista belga Vinciane Le Men, che interverrà alla serata con un approfondimento sulle dinamiche familiari e sociali della comunità italo‑belga degli anni Cinquanta.
Il sindaco Giorgio De Luca rappresenterà Manoppello anche alle commemorazioni ufficiali in Belgio, sia nella miniera del Bois du Cazier sia a Charleroi, città gemellata con Manoppello dal 2001.