PESCARA – I Litfiba hanno riportato il rock italiano sul palco del Porto Turistico di Pescara con un concerto che ha segnato un momento molto intenso dell’estate musicale 2026. Sabato 4 luglio, nell’ambito del Terrasound Festival, la band guidata da Piero Pelù e Ghigo Renzulli è tornata a esibirsi nella sua formazione storica, affiancata da Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi, per celebrare i quarant’anni di 17 Re, uno degli album più iconici della loro carriera. Una serata che ha richiamato migliaia di fan da tutto l’Abruzzo e non solo, trasformando il porto in un’arena vibrante di energia e nostalgia.
Il concerto si è aperto con “Settembre”, introdotta da una lunga parte strumentale che ha subito riportato il pubblico nelle atmosfere new wave degli anni Ottanta. Da lì in avanti, la scaletta ha ripercorso fedelmente la storia del disco, con brani come “17 Re”, “Come un Dio”, “Oro nero”, “Sulla Terra” e “Vendetta”, eseguiti con una potenza che ha dimostrato quanto la band sia ancora capace di dominare il palco. Pelù, in grande forma, ha guidato la serata con la sua consueta presenza scenica, mentre Renzulli ha scolpito riff che hanno fatto vibrare l’intera platea.
La parte centrale del live ha regalato momenti di pura emozione con pezzi simbolo come “Apapaia”, “Ballata”, “Re del silenzio” e “Pierrot e la luna”, accolti da cori e applausi che hanno trasformato il concerto in una celebrazione collettiva. La band ha poi proseguito con brani come “Università”, “Tango”, “Cafè, Mexcal e Rosita”, “Gira nel mio cerchio”, “Cane” e “Resta”, mantenendo sempre altissima l’intensità.
Il finale è stato un vero trionfo. Nei bis, i Litfiba hanno scatenato il pubblico con una sequenza di classici che ha riportato tutti ai fasti del periodo Trilogy of Power: “Il vento”, “Istanbul”, “Santiago”, “Eroi nel vento”, “La preda”, “Tex”, “Cangaceiro” e la conclusiva “O Fortuna”, che ha chiuso la serata con un’ovazione.
Il concerto di Pescara ha confermato che i Litfiba, anche dopo quarant’anni, restano una delle band più influenti e amate del rock italiano. Una notte che ha unito generazioni diverse, celebrando un capitolo fondamentale della musica italiana e lasciando il pubblico con la sensazione di aver assistito a un evento irripetibile.
Foto a cura di Roberto di Blasio
Scaletta del concerto dei Litfiba a Pescara del 4 luglio 2026
- Febbre (intro strumentale)
- 17 Re
- Come un Dio
- Oro nero
- Sulla Terra
- Vendetta
- Ferito
- Apapaia
- Ballata
- Re del silenzio
- Pierrot e la luna
- Univers
- Tango
- Cafè, Mezcal e Rosita
- Gira nel mio cerchio
- Cane
- Resta
Bis
- Il vento
- Istanbul
- Santiago
- Eroi nel vento
- La preda
- Tex
- Cangaceiro







