
TERAMO – Si è svolta il 14 maggio, nella Sala delle Lauree del Polo Spaventa dell’Università degli Studi di Teramo, la Lectio Magistralis del Prefetto Vittorio Rizzi, Direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), dal titolo “Human + Machine: sfide, opportunità e minacce”.
L’iniziativa, promossa dall’Ateneo teramano, ha visto la partecipazione del Rettore Christian Corsi, di docenti, studenti e rappresentanti della comunità accademica e istituzionale, offrendo un’importante occasione di approfondimento sui temi dell’intelligence contemporanea, della sicurezza nazionale e dell’impatto delle tecnologie emergenti sugli equilibri globali.
Durante la sua Lectio, il Prefetto Rizzi ha analizzato il rapporto tra fattore umano e innovazione tecnologica, evidenziando come l’evoluzione dell’intelligenza artificiale, delle tecnologie quantistiche, delle infrastrutture digitali e dei nuovi scenari geopolitici stia ridefinendo priorità, strumenti e strategie del sistema Paese. In un contesto segnato da trasformazioni rapide e pervasive, il DIS è chiamato a rinnovarsi profondamente per rispondere a minacce multidimensionali e sempre più complesse.
Rizzi ha illustrato la visione del “nuovo DIS”, non più soltanto struttura di raccordo tra le Agenzie di intelligence, ma piattaforma strategica capace di integrare analisi, tecnologia, competenze e visione sistemica. Un modello che punta a governare il cambiamento attraverso investimenti in infrastrutture ICT avanzate, potenziamento della capacità computazionale e sviluppo di strumenti in grado di garantire sovranità tecnologica e cognitiva in un’epoca dominata da AI e quantum.
Centrale, nel suo intervento, il richiamo a un approccio antropocentrico: in un tempo segnato da infodemia e manipolazione informativa, la sfida è distinguere il vero dal verosimile e dal falso, proteggendo il libero arbitrio e la libertà di pensiero, definita dal Prefetto come “l’infrastruttura più critica”.
Il Prefetto ha inoltre sottolineato il ruolo del DIS nella tutela della continuità istituzionale e nella preparazione del Paese alla gestione di crisi sistemiche, fenomeni trasversali in grado di impattare simultaneamente su più settori strategici.
La Lectio si inserisce nel percorso dell’Università di Teramo volto a promuovere momenti di confronto interdisciplinare sui grandi temi della contemporaneità, rafforzando il dialogo tra mondo accademico, istituzioni e società civile.