
L’AQUILA – Giovedì 28 maggio alle 17:45, nell’aula magna Alessandro Clementi del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi dell’Aquila, sarà proiettato il docufilm Giulio Regeni. Tutto il male del mondo di Simone Manetti, il primo lavoro cinematografico che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano, ritrovato senza vita nei pressi del Cairo il 3 febbraio 2016. A raccontare la storia di Giulio, per la prima volta, sono i genitori Claudio Regeni e Paola Deffendi.
La proiezione è organizzata dall’Università dell’Aquila e dal Gran Sasso Science Institute nell’ambito dell’iniziativa nazionale Le Università per Giulio Regeni – A dieci anni dalla scomparsa, promossa dalla senatrice a vita Elena Cattaneo per ribadire il valore della libertà di ricerca. Il progetto ha coinvolto 76 università e oltre 15mila partecipanti, con due mesi di incontri, dibattiti e proiezioni dedicati alla memoria del giovane ricercatore e alla tutela dei diritti accademici.
L’evento sarà aperto dai saluti istituzionali dei rettori di UnivAQ e GSSI, Fabio Graziosi e Paola Inverardi. Sarà presente Matteo Billi, co‑autore del documentario insieme a Emanuele Cava, che dialogherà con Mirko Lino, professore di Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali dell’Università dell’Aquila. A moderare l’incontro sarà Simone Gozzano, direttore del Dipartimento di Scienze Umane.
L’ingresso è gratuito e aperto alla cittadinanza.