
L’AQUILA – È stata inaugurata questa mattina, nel porticato di Palazzo Federici, la mostra “Abruzzo, segni di una terra. Un viaggio nell’Anima”, promossa dall’associazione Pietralunare in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per L’Aquila e Teramo. L’esposizione presenta venti gigantografie in bianco e nero del fotografo aquilano Roberto Grillo, accompagnate dai testi di Donatella Di Pietrantonio, Premio Strega 2024.
Le opere, selezionate da cinquanta scatti, occupano arcate, porte interne e le cinque finestre affacciate su piazza Duomo, trasformando il porticato in uno spazio espositivo aperto e attraversabile nel quotidiano del centro storico.
Le istituzioni al vernissage
All’inaugurazione sono intervenuti il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il soprintendente Massimo Sericola, il vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente, il presidente di Pietralunare Claudio Mele e il fotografo Grillo. Presenti anche il vicesindaco Raffaele Daniele, il consigliere regionale Gianpaolo Lugini e il sindaco di Carsoli Alessandro Marcangeli.
Biondi ha sottolineato il valore dell’iniziativa e dell’edificio: «La fotografia valorizza un pezzo importante della città, tornato in mano pubblica grazie alla Soprintendenza. Palazzo Federici tornerà a essere un centro istituzionale e uno spazio al servizio della comunità».
Sericola ha evidenziato la funzione futura dell’edificio, destinato a diventare la nuova sede della Soprintendenza: «Accanto alla qualità artistica e letteraria della mostra, vogliamo mostrare un luogo istituzionale ma anche aperto, accessibile e partecipato».
Imprudente ha richiamato il ruolo dell’esposizione nel percorso dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 e nei giorni della Perdonanza Celestiniana: «Racconta identità, storia e tradizione dell’Abruzzo attraverso lo sguardo di un artista e la voce di una scrittrice che sta dando grande lustro alla regione».
Il progetto artistico
Mele ha ringraziato la Soprintendenza per aver accolto il progetto, ricordando la vocazione dell’associazione Pietralunare nel promuovere arte e territorio. Grillo ha spiegato il lungo percorso fotografico: «Un lavoro iniziato a metà degli anni ’80 e concluso nel 2018. Sono fotografie analogiche in bianco e nero, un viaggio in una terra bellissima e ancora poco conosciuta».
Il progetto confluirà in un volume con la prefazione di Gianni Letta, che scrive: «Ci sono luoghi che non si visitano: si riconoscono. L’Abruzzo, per me, è questo. Le parole di Di Pietrantonio trasformano la visione in coscienza».
Durata della mostra
L’esposizione, allestita da Dg Promotion, resterà visitabile fino al 15 gennaio 2027, accompagnando gli ultimi mesi dell’Aquila Capitale italiana della Cultura.