ROSETO DEGLI ABRUZZI – Una mattinata dedicata alla solidarietà e alla cultura dell’inclusione. Oggi, nella cornice della Pineta Savini, l’Amministrazione Comunale di Roseto degli Abruzzi – rappresentata dall’Assessore Annalisa D’Elpidio e dalle Consigliere Simona Di Felice e Toriella Iezzi – ha preso parte alla cerimonia di donazione di un cane guida destinato a una persona non vedente. L’iniziativa, promossa dal Lions Club Roseto degli Abruzzi Valle del Vomano, ha ribadito l’importanza di un impegno concreto a sostegno dell’autonomia delle persone con disabilità visiva.
Alla cerimonia sono intervenuti il presidente del Lions Club, Vincenzo Arangiaro, e il Governatore del Distretto 108 A, Stefano Maggiani, sottolineando il valore del service e la lunga tradizione Lions nel campo dell’addestramento dei cani guida. Il Labrador consegnato oggi è stato formato presso il Centro Addestramento Cani Guida Lions di Limbiate, eccellenza nazionale che da decenni garantisce percorsi altamente specializzati.
La presenza dell’associazione “Qua La Zampa” e la testimonianza di una cittadina già accompagnata da un cane guida hanno offerto ai presenti uno sguardo diretto sull’impatto che questi animali hanno nella vita quotidiana: non solo un supporto tecnico, ma un compagno che restituisce libertà, sicurezza e qualità della vita.
«Siamo onorate di aver partecipato a questo service del Lions Club – ha dichiarato l’Assessore Annalisa D’Elpidio – La consegna di un cane guida è un gesto che parla di inclusione reale, fatta di azioni che abbattono barriere e restituiscono autonomia. Ringraziamo il Lions Club e tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato: è la dimostrazione di quanto la nostra comunità sappia essere attenta e solidale. Lavorando insieme, istituzioni e società civile possono raggiungere traguardi importanti».
Un appuntamento che conferma la vocazione di Roseto a promuovere iniziative di valore sociale e a sostenere percorsi di autonomia per le persone con disabilità, nel segno della collaborazione e della responsabilità condivisa.