
PESCARA – L’estate 2025 si presenta con luci e ombre per il settore turistico abruzzese. Secondo un’indagine condotta da CNA Turismo Abruzzo su un campione di circa 100 operatori, l’andamento stagionale oscilla tra stabilità, positività e, in misura minore, una “grande positività”. Il 72% degli intervistati ha dichiarato un bilancio almeno soddisfacente, sebbene solo il 53,5% mantenga ottimismo per il futuro.
Le strutture ricettive – distribuite tra costa, montagna, borghi e aree interne – hanno registrato una prevalenza di soggiorni brevi: il 47% dei turisti ha optato per la formula weekend, seguita da soggiorni settimanali (21,2%) e soluzioni alternative.
A dominare sono i visitatori italiani (83,5%), con gli abruzzesi in testa. I turisti stranieri rappresentano il 16,5%. La maggior parte delle presenze è individuale (55,7%), a conferma di una tendenza a viaggi personalizzati piuttosto che in gruppo. Le prenotazioni si dividono tra canali digitali e telefonici, mentre il web e i social media si confermano strumenti chiave per la scelta delle vacanze, con un’incidenza del 71,2%.
Sul fronte della mobilità, il mezzo proprio (auto, moto o bici) è di gran lunga il preferito (95,5%), mentre treni, autobus e voli – inclusi quelli in partenza dall’aeroporto di Pescara – rimangono marginali, nonostante gli investimenti recenti.
Nel settore dell’ospitalità extra alberghiera, il quadro si fa più complesso. Secondo Lucia Simioni, presidente dell’associazione Abruzzobnb, dopo un avvio promettente, l’estate ha subito un rallentamento nelle richieste, spesso arrivate all’ultimo momento. Sulla Costa dei Trabocchi si registra un aumento dei soggiorni di una sola notte, indicativo di un turismo di passaggio. La costa teramana e le aree interne dell’Aquilano denunciano invece una flessione significativa, soprattutto tra gli appassionati di cammini e vacanze outdoor. Solo Montesilvano e Pescara mantengono performance stabili rispetto al 2024.
Diversa la situazione per le strutture alberghiere, dove il responsabile CNA Turismo all’Aquila, Roberto Laglia, segnala una tendenza positiva fino ad ottobre. L’occupazione media annua si attesta fra il 65% e il 70%, con prospettive incoraggianti per il 2026, grazie alla nomina dell’Aquila come Capitale italiana della cultura.
Infine, l’indagine ha individuato i principali fattori che influenzano l’andamento turistico: al primo posto la condizione economica generale (57,6%), seguita dalle attività di promozione (42,4%) e, con minor impatto, dagli eventi organizzati sul territorio (18,2%).
CNA Turismo Abruzzo invita ad un lavoro sinergico tra istituzioni e operatori, puntando sulla valorizzazione del turismo attivo ed esperienziale per sostenere e rilanciare l’offerta della regione.