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Concessioni acque minerali e termali: approvato l’emendamento Verrecchia

Via libera unanime del Consiglio regionale all’emendamento. Più risorse ai Comuni, norme aggiornate e maggiore tutela dei territori.

da Marina Denegri
verrecchia

Massimo Verrecchia – Foto pagina ufficiale Facebook

REGIONE – «L’approvazione all’unanimità del mio emendamento rappresenta un risultato importante per l’Abruzzo e dimostra che, quando si affrontano temi strategici con spirito costruttivo e visione istituzionale, è possibile raggiungere soluzioni condivise nell’interesse dei territori». Così il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia, commenta il via libera alle modifiche normative sulle concessioni di acque minerali e termali.

Verrecchia sottolinea come la materia, regolata da un quadro complesso di norme nazionali e regionali, necessitasse di un aggiornamento capace di coniugare valorizzazione della risorsa, sostenibilità, certezza normativa e attenzione ai territori. «Con questo intervento – spiega – abbiamo raggiunto tutti questi obiettivi».

Il provvedimento introduce una revisione dei canoni concessori e della loro ripartizione tra Regione e Comuni, garantendo maggiori risorse economiche alle amministrazioni locali. «Abbiamo scelto di riconoscere un ruolo più forte ai Comuni che ospitano le concessioni, spesso realtà di piccole dimensioni chiamate a sostenere attività tecniche e amministrative rilevanti. Grazie alla modifica potranno beneficiare di entrate aggiuntive da reinvestire sul territorio, rafforzando servizi, infrastrutture e opportunità di sviluppo».

La misura si inserisce nella strategia regionale di sostegno alle aree interne e ai piccoli centri. La revisione dei canoni consentirà un incremento del gettito complessivo per Regione e Comuni, con un impatto limitato per i concessionari. «Abbiamo individuato un punto di equilibrio che valorizza un bene pubblico di grande pregio senza gravare in modo significativo sulle attività economiche del settore. Una scelta di buon senso che produce benefici concreti per le comunità locali».

L’emendamento contribuisce inoltre ad allineare la normativa regionale alle più recenti disposizioni nazionali, incluso il nuovo Codice dei contratti pubblici. «L’Abruzzo compie un ulteriore passo avanti sul piano della modernizzazione amministrativa e della trasparenza. Adeguare la legislazione ai principi nazionali significa garantire efficienza, certezza delle regole e credibilità istituzionale».

Particolare attenzione è stata riservata alla tutela dei rapporti già in essere: le nuove disposizioni non si applicheranno alle concessioni già assegnate e con contratto sottoscritto. «Una scelta di responsabilità – conclude Verrecchia – che tutela gli investimenti effettuati e assicura continuità amministrativa. Il voto unanime è un segnale importante: quando si mette al centro l’interesse pubblico, il Consiglio regionale sa trovare una sintesi efficace e condivisa».