
POPOLI – In occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, la ASL di Pescara ricorda ai cittadini la presenza di un servizio specialistico dedicato alla diagnosi e al trattamento di queste patologie complesse.
Presso il Presidio ospedaliero di Popoli è attivo il Centro per i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, struttura multidisciplinare che opera nell’ambito dell’Unità Operativa Complessa di Malattie dismetaboliche e Riabilitazione nutrizionale. Il Centro rappresenta un punto di riferimento territoriale e afferisce sia al Dipartimento delle Medicine sia al Dipartimento di Salute Mentale, a conferma della natura integrata di questi disturbi.
Anoressia nervosa, bulimia, binge eating e altre forme di disagio legate al rapporto con il cibo coinvolgono dimensioni mediche, psicologiche e relazionali. Per questo il percorso di cura è strutturato attraverso un approccio multidisciplinare che mette in rete competenze diverse.
Il Centro di Popoli offre un percorso assistenziale completo, che comprende:
- valutazione clinica e nutrizionale
- indagini strumentali
- valutazione psicologica e psichiatrica
- riabilitazione nutrizionale
- psicoterapia individuale e familiare
Il trattamento può essere svolto in regime ambulatoriale o, quando necessario, anche in ricovero ordinario. L’équipe è composta da medici, psicologi, dietisti, infermieri e tecnici della riabilitazione psichiatrica. La referente del Centro è la Dr.ssa Luisa Andreacola.
La struttura è inoltre inserita nella mappatura nazionale dei centri dedicati ai disturbi del comportamento alimentare, promossa dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità.
«I disturbi alimentari – sottolinea il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale della ASL di Pescara, Vittorio Di Michele – possono essere affrontati con maggiore efficacia quando vengono riconosciuti precocemente. È fondamentale che pazienti e familiari sappiano che esistono percorsi dedicati e équipe specializzate in grado di accompagnare la persona nella cura».
La ASL invita chi percepisce segnali di disagio legati al rapporto con il cibo, così come i familiari che desiderano un supporto, a rivolgersi ai servizi sanitari territoriali e ai centri specializzati, dove è possibile trovare ascolto, valutazione e orientamento verso i percorsi più adeguati.