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Pescara rilancia la transumanza: il Comune sostiene la candidatura Unesco dei tratturi

Al Festival della Transumanza l’assessore Carota annuncia il sostegno del Comune di Pescara alla candidatura Unesco dei tratturi

da Redazione Abruzzonews

festival della transumanza 2026

PESCARA – La città di Pescara torna a parlare di transumanza e lo fa con un impegno istituzionale chiaro: sostenere il riconoscimento Unesco dei tratturi. «Per anni – spiega l’assessore alla Cultura Maria Rita Carota il tema non era stato portato all’attenzione pubblica. Eppure Pescara è terra di tratturi, anche se il nostro, il Rocca di Roseto–Frisa, non è più visibile a causa dell’urbanizzazione. Crediamo però nel valore di questa candidatura e nel ruolo dell’Amministrazione nel portarla avanti».

La prima giornata del Festival ha offerto un ricco programma. Al Polo bibliotecario Aternino è stata inaugurata la mostra Popoli e terre della lana di Mauro Vitale, visitabile gratuitamente fino al 16 maggio. A seguire, le proiezioni – tra cui Una storia lenta di Alessio Tessitore – e l’avvio dei laboratori degli antichi mestieri della pastorizia, ospitati al Museo delle Genti d’Abruzzo, anch’esso aperto gratuitamente per l’occasione.

Momento particolarmente suggestivo l’intervento di Franca Minnucci, che ha declamato I pastori di d’Annunzio, accompagnando il pubblico in un viaggio tra memoria poetica e ruolo delle donne nella pastorizia e nella tessitura. La serata si è chiusa con la tradizionale cena del pastore in via delle Caserme, tra piatti tipici, musica popolare abruzzese e dj set.

«Abbiamo lanciato una riflessione che intendiamo approfondire», aggiunge Carota, invitando cittadini e visitatori alla seconda giornata del Festival. Sabato, infatti, sono previsti nuovi appuntamenti gratuiti, tra cui la presentazione del libro di Nino Marinacci, Pastorizia e transumanza. Radici e protagonisti.

La chiusura sarà affidata all’atteso concerto dell’Orchestra popolare del Saltarello, in programma alle 21 in piazza Garibaldi, per celebrare una tradizione che continua a vivere e a unire territori, culture e comunità.