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L’Aquila, torna “Crescere a Teatro”: al via la rassegna per l’infanzia

A L’Aquila torna la rassegna “Crescere a Teatro”: si parte l’8 febbraio al Teatro dell'Accademia di Belle Arti con “Morale della Favola!”

da Marina Denegri

cecilia cruciani

L’AQUILA – Torna a L’Aquila, nel Teatro dell’Accademia di Belle Arti, la Rassegna di Teatro per l’Infanzia, organizzata dal Teatro Stabile d’Abruzzo, “Crescere a Teatro”.

Si parte, domenica 8 febbraio ore 17.00, con MORALE DELLA FAVOLA! testo regia di Antonello Santarelli, con Cecilia Cruciani (nella foto) e Federico Colapicchioni. Una produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con Brucaliffo.

Le favole sono lo strumento migliore per raccontare la sopraffazione. Il lupo è il cattivo per eccellenza, è un archetipo del cattivo, e nelle favole originali vince e mangia il o la povera innocente che a volte è un agnellino, a volte un porcellino, a volte una bambina che ha perso la strada. La povera Cappuccetto Rosso, infatti, in origine non si salvava dalla pancia del lupo. Insomma non è vero che i cattivi perdono sempre, purtroppo lo vediamo ogni giorno, e solo un cambiamento culturale potrà farci cambiare rotta. I bulli non sono solo a scuola, ma li incontriamo nella vita; bulli di ogni genere che forti del loro potere lo agiscono contro i più deboli.

Lo spettacolo fa scorrere una serie di favole e fiabe, dalle più note a quelle meno conosciute, concatenandole senza una soluzione di continuità. Due improbabili attori in scena, che si contendono lo stesso copione, alla fine proporranno a braccio le storie che ricordano, utilizzando ora figure ora oggetti. In questa serie di racconti però alla fine i cattivi si mostreranno per quello che sono: deboli e ridicoli. Se in alcune favole il cattivo avrà la meglio se ne attaccheranno altre dove lo stesso soggetto farà una brutta fine.

Nel progetto artistico del TSA il direttore Giorgio Pasotti ha da sempre dato grande risalto al lavoro per il giovane pubblico. “I bambini, e poi i ragazzi, crescendo con lo stupore che lo spettacolo dal vivo sa regalare, sia da spettatori sia da protagonisti nei laboratori teatrali, imparano ad apprezzare i momenti che la vita mette davanti ad ognuno, imparano a relazionarsi con le altre persone e a saper ascoltare. Il teatro ha la capacità di renderci persone consapevoli e mature, per questo credo che portare a vedere uno spettacolo un bambino sia un gesto di grande amore da parte degli adulti.”

Anche quest’anno sono presenti le compagnie professionali che operano nel territorio regionale, in un progetto di incubazione e sostegno denominato “Sistema Cultura Abruzzo”: l’edizione 2026 vede coinvolte le associazioni “I Guastafeste” e “Brucaliffo”.

L’Ente Teatrale Regionale mette in campo una particolare politica di prezzi con la volontà di consentire la partecipazione di tutti, il prezzo del biglietto sarà infatti di Euro 7,00 è prevista anche una formula di abbonamento alle 4 recite domenicali al costo di Euro 20,00. Abbonamenti e biglietti sono acquistabili sul sito www.ciaotickets.com