
CHIETI – Il weekend di Ferragosto lungo la Costa dei Trabocchi e nelle aree interne del Chietino si è chiuso con un bilancio significativo per i Carabinieri Chieti, impegnati in un vasto dispositivo di sicurezza che ha coinvolto reparti speciali, unità cinofile, elicotteri e pattuglie a piedi, in bicicletta e a cavallo. Un’operazione pensata per presidiare la movida, gli stabilimenti balneari e le principali arterie stradali, in un fine settimana tradizionalmente ad alta intensità.
Il dato più rilevante arriva da Francavilla al Mare, dove i militari hanno rintracciato un uomo latitante da circa cinque anni, destinatario di una condanna definitiva a 5 anni e 9 mesi per rapina ed estorsione. Contestualmente è stata eseguita anche un’ordinanza di divieto di avvicinamento nei confronti di una persona accusata di maltrattamenti in famiglia.
Accanto agli arresti, il lavoro dei Carabinieri ha portato a 26 denunce a piede libero per reati che riflettono le criticità più diffuse del territorio: truffe, furti aggravati, utilizzo indebito di carte di credito, possesso ingiustificato di armi e atti persecutori. Sul fronte della sicurezza stradale, quattro automobilisti sono stati trovati alla guida in stato di ebbrezza, mentre le pattuglie hanno elevato complessivamente 41 contravvenzioni al Codice della strada. Tre persone sono state segnalate alla Prefettura come assuntori di stupefacenti, con il sequestro di circa quattro grammi di cocaina. Nel corso dei controlli preventivi sono stati monitorati anche 39 soggetti già sottoposti a misure limitative della libertà personale.
Una parte consistente dell’operazione ha riguardato gli esercizi commerciali, con verifiche condotte dal NAS e dal Nucleo Ispettorato del Lavoro. In un bar‑ristorante è stata disposta la sospensione dell’attività per la presenza di un lavoratore non regolarizzato, mentre un altro bar è stato sanzionato per gravi carenze igienico‑sanitarie, con multe pari a circa 3.000 euro. In una struttura ricettiva sono emerse irregolarità che hanno portato al sequestro di alimenti e alla contestazione di frode in commercio, cattiva conservazione dei cibi, mancata prevenzione del rischio legionellosi e violazioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Due stabilimenti balneari sono stati infine sanzionati per l’assenza delle autorizzazioni sugli impianti audiovisivi e per la mancata nomina o aggiornamento del responsabile della sicurezza.