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“Ciclisti illuminati” con giubbini rifrangenti

da Roberto Di Biase

Lunedì, 27 settembre, scatterà l’obbligo per i ciclisti di indossare giubbino o bretelle catarifrangenti di sera fuori città e nelle gallerie

A partire da lunedì prossimo, 27 settembre 2010, scatta l’obbligo per i ciclisti di indossare giubbino o bretelle catarifrangenti quando circolano nelle ore serali fuori dai centri abitati, quindi solo in ambito extra-urbano, e in tutte le gallerie dove sia loro consentito il transito, anche quando queste si trovino in città.

Tale norma è diventata vigente 60 gg dopo l’entrata in vigore della legge 120/2010 del 29 luglio scorso che ha modificato il codice della strada (D.L. n. 285 del 1992).

Secondo il CiclAT – Coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramano  questa disposizione non è stata adeguatamente e correttamente pubblicizzata   per cui molti amanti delle due ruote ne sono all’oscuro.

Pertanto il CiclAT , aderendo all’appello fatto a livello nazionale dala Federazione Italiana Amici della Bicicletta, chiede agli organi di stampa di darne ampia notizia, in maniera chiara e diffusa, affinchè tutti ne siano a conoscenza.

Il CiclAT lancia inoltre un’appello alle forze di polizia affinchè si evitino, almento per i primi tempi, sanzioni a carico dei ciclisti inconsapevoli facendosi carico di un opera di informazione che, pur non essendo di loro competenza, contribuirà sicuramente alla conoscenza e al rispetto della norma.

Il Coordinamento invita tutti i ciclisti che circolano nelle ore serali  a munirsi  di impianto di illuminazione funzionante e catarifrangenti, e di indossare sempre , per motivi di sicurezza, il giubbino anche in ambito urbano, pur non essendo obbligatorio.

L’uso di indumenti che facilitino la visibilità, comunque,  è consigliato anche nelle ore diurne, così come, soprattutto su strade molto trafficate, l’utilizzo di dispositivi luminosi fissi o lampeggianti, acquistabili per pochi euro, può aiutare ad evitare incidenti dovuti alla scarsa percezione del ciclista da parte degli automobilisti.

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