Ritrovate merce contraffatta e droga; effettuati sequestri e denunce
MONTESILVANO (PE) – Nel pomeriggio di ieri, gli stabili Viola e Tilla di via Ariosto, in Montesilvano, sono stati oggetto di un controllo straordinario programmato in sede di tavolo tecnico interforze con la collaborazione di tutte le forze di polizia. In particolare, dalle ore 16.00, circa 30 i appartamenti dei due condomini sono stati passati al setaccio dal personale della Questura di Pescara, unitamente ai militari del Comando Compagnia Carabinieri di Montesilvano e della Guardia di Finanza di Pescara, agli agenti del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia Municipale di Montesilvano, con il supporto di personale medico della Asl di Pescara e del 118 e con la preziosa collaborazione dei Vigili del Fuoco. Molti degli stranieri, la maggior parte di origine senegalese, si riversavano sul pianerottolo, nel tentativo di sottrarsi al controllo, ma immediatamente venivano bloccati dalle forze dell’ordine e identificati. Due di loro venivano denunciati per resistenza a pubblico ufficiale, mentre cinque venivano deferiti all’A.G. per violazione della normativa in materia di immigrazione.
Nel corso del controllo, inoltre, sono state scoperte due abitazioni adibite a deposito di materiale contraffatto (Cd, occhiali, borse, capi di vestiario, apparecchi per la riproduzione di segni distintivi), mentre, grazie alle unità cinofile antidroga, venivano rinvenuti e sequestrati a carico di ignoti un bilancino di precisione, complessivamente 900 grammi di marijuana e 10 grammi di hashish, suddivisi in più involucri e trovati in parte in due degli appartamenti perquisiti, altra parte sulla strada (lanciati precedentemente dalle finestre) e circa 500 gr. nell’area verde di pertinenza dello stabile sfitto e disabitato prospiciente quelli oggetto d’intervento.
In un altro appartamento ancora veniva scoperto un vero e proprio “laboratorio” per la falsificazione dei marchi e venivano così sequestrati un masterizzatore, un pc utilizzato per la riproduzioni di marchi protetti dal diritto d’autore e un macchinario atto a riprodurre e cucire su tessuto i marchi e i segni distintivi contraffatti, oltre a numerosissimo materiale prodotto dall’attività di contraffazione (circa 8000 CD e centinaia di occhiali, borse, capi di vestiario nonchè loghi e marchi di note aziende operanti nel settore ), il tutto nella disponibilità di due senegalesi, che venivano pertanto denunciati oltre che per la violazione della normativa in materia di immigrazione, anche per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, ricettazione, detenzione per il commercio di supporti audiovideo abusivamente riprodotti. Per gli stessi reati venivano denunciati altri tre senegalesi, sorpresi in una delle abitazioni adibita a “centrale” di contraffazione. I medesimi sono stati trovati in possesso di un masterizzatore a 10 piste, 2700 CD abusivamente riprodotti e di 300 borse e cinture con marchi contraffatti. Un cittadino marocchino, trovato in possesso di 0,6 grammi di marijuana, veniva, invece, segnalato al Prefetto ex art.75 DPR 309/90. Sette senegalesi, rintracciati in posizione irregolare sul territorio nazionale, sono stati accompagnati in Questura per la successiva espulsione mediante accompagnamento ad un Centro di Identificazione e d Espulsione che sarà individuato dal Ministero dell’Interno.