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ANCI 2025: D’Alberto rilancia il modello SAI e LGNet per lo sviluppo dei territori

Alla 42ª Assemblea ANCI, il Sindaco D’Alberto propone l’integrazione come infrastruttura democratica e volano di sviluppo per il cratere sismico del Centro Italia

da Redazione Abruzzonews

d'alberto anci

TERAMO – Durante la 42ª Assemblea nazionale dell’ANCI, in corso a Bologna, il Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto ha posto l’accento su un tema centrale per il futuro dei territori italiani: diritti, accoglienza e integrazione come strumenti di coesione sociale e sviluppo locale. In qualità di delegato nazionale ANCI per l’immigrazione, ha guidato due incontri dedicati ai progetti SAI e LGNet, evidenziando come queste esperienze possano trasformarsi da percorsi sperimentali a architetture di sistema.

Progetti come LGNet e SAI, già attivi in città come Roma, Milano, Torino e Genova, hanno dimostrato la capacità di integrare servizi sociali, accoglienza e inclusione con una governance multilivello. D’Alberto ha sottolineato come queste iniziative siano replicabili anche nel cratere sismico del Centro Italia, tra cui Teramo, per contrastare lo spopolamento e favorire la rigenerazione territoriale.

Esempi virtuosi come il progetto “Cartiera” a Lama di Reno, laboratorio di moda etica nato nel 2017, e le iniziative di inclusione a Canicattì Bagni, dimostrano come l’integrazione possa generare occupazione, coesione e innovazione sociale. Il Sindaco ha ribadito che passare da una logica emergenziale a una strutturale è l’unica strada per tutelare i diritti e rafforzare il welfare universale.

Alla tavola rotonda su “Nuove cittadinanze e istituzioni locali”, D’Alberto ha ribadito che l’integrazione non è solo accoglienza materiale, ma ricucitura relazionale tra persone e comunità. Un approccio culturale diverso, come auspicato dal Presidente Gaetano Manfredi, può trasformare l’immigrazione in una risorsa per la crescita economica e sociale.