
ROMA – La memoria di Marcinelle arriva alla Farnesina con la forza di un racconto che attraversa settant’anni di storia italiana. Nella Sala Aldo Moro del Ministero degli Affari Esteri è stato presentato Il fiore delle terre nere – Marcinelle 70 anni dopo, il docufilm di Rai Documentari, prodotto da Pandataria Film e diretto da Salvatore Braca, girato in gran parte a Manoppello, il paese abruzzese che custodisce il ricordo dei suoi 22 minatori morti nella tragedia dell’8 agosto 1956.
Il volto più intenso della memoria è quello di Lucia Romasco, 91 anni, ultima vedova di Bois du Cazier, simbolo di un dolore che non si è mai spento. Accanto a lei le storie di Gemma e Camilla Iezzi, che continuano a portare un fiore sulla tomba del padre Camillo, morto a soli 26 anni nel pozzo n. 1 della miniera. Le loro testimonianze, insieme a quelle di Ivo Iezzi, Davide Castellucci, Francesca Del Rosso e Giovanni Pepe, compongono un mosaico umano che restituisce voce ai 262 minatori che persero la vita, tra cui 136 italiani.
Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, il vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani in videomessaggio, l’ambasciatore Riccardo Guariglia, monsignor Marco Malizia, il vicesindaco di Manoppello Giulia De Lellis, il direttore di Rai Documentari Luigi Del Plavignano, il regista Braca e il vicedirettore Corsini. A rappresentare la comunità di Manoppello erano presenti amministratori e familiari delle vittime, segno di un legame che non si è mai spezzato.
Il docufilm ripercorre la tragedia attraverso materiali d’archivio, fotografie private, lettere mai raccontate e le immagini del Museo di Bois du Cazier, oggi patrimonio UNESCO. Ricostruisce anche il contesto storico dell’emigrazione italiana verso le miniere belghe, frutto dell’accordo Italia‑Belgio del dopoguerra che portò oltre 140 mila lavoratori nelle miniere della Vallonia.
“Ricordare per cambiare e ripartire dai giovani” è il messaggio che attraversa l’opera, perché Marcinelle non è solo una pagina di dolore, ma un monito che continua a interrogare il presente. Dopo la presentazione alla Farnesina, il docufilm sarà proiettato in anteprima nazionale il 7 agosto a Manoppello, in piazza Marcinelle, alla presenza del regista. La messa in onda è prevista il 9 agosto su Rai 1, nello Speciale TG1.