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Alba Adriatica, la Lega: “Mala movida, servono interventi immediati”

La Lega denuncia nuovi episodi di violenza e chiede un piano straordinario di prevenzione e controlli coordinati

da Marina Denegri

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ALBA ADRIATICA – Alba Adriatica torna a fare i conti con un nuovo episodio di violenza sul lungomare. Intorno alle 2.15 della notte si sarebbe verificata una rissa con urla, tensione e l’intervento di due ambulanze. Per la Lega si tratta dell’ennesimo segnale di una situazione che non può più essere considerata episodica. Il partito parla di un fenomeno che da anni viene denunciato e che, invece di attenuarsi, ogni estate mostra segnali sempre più preoccupanti.

La Lega sottolinea che spetterà alle autorità competenti ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità. Il punto politico, però, è chiaro: l’amministrazione comunale avrebbe sottovalutato troppo a lungo un problema che si ripresenta puntualmente e che rischia di danneggiare residenti, operatori economici e l’immagine turistica della città. Alba Adriatica vive soprattutto di turismo familiare e non può permettere che alcune zone del lungomare vengano associate a risse, aggressioni e degrado.

Per il partito non servono dichiarazioni a posteriori, ma prevenzione. La richiesta è quella di un piano straordinario immediato, coordinato con Prefettura, Questura e forze dell’ordine, rafforzando i controlli nelle fasce orarie più critiche e nelle aree maggiormente esposte. Tra gli strumenti da valutare con decisione, la Lega indica anche l’applicazione dei Daspo urbani e dei divieti di accesso nelle zone della movida per chi si rende protagonista di comportamenti violenti o pericolosi, nei casi previsti dalla normativa.

Il tema assume ancora più rilievo alla luce dei dati positivi del turismo abruzzese. Nei primi sei mesi del 2026 le presenze nei borghi sono cresciute del 10,9%, secondo miglior risultato nazionale dopo la Calabria, secondo l’analisi di Ruralis sui dati del Ministero del Turismo. Anche la componente internazionale mostra una dinamica favorevole, con gli arrivi stranieri in aumento del 14,04%. Numeri che indicano una direzione chiara: puntare su qualità, accoglienza, vivibilità e sicurezza, evitando che singoli episodi possano compromettere il lavoro di operatori e istituzioni.

La Lega ribadisce che chi viene ad Alba Adriatica per divertirsi è il benvenuto, ma chi pensa di trasformare il lungomare in un luogo di violenza deve sapere che devono esserci conseguenze concrete. Tutelare il turismo significa tutelare la sicurezza di chi vive, lavora e trascorre le vacanze in città.