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Perdonanza Celestiniana 2026: il Fuoco del Morrone nelle parole di Marsilio

Marsilio sottolinea il valore del Fuoco del Morrone e il ruolo dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026

da Marina Denegri

Marsilio Perdonanza Celestiniana 2026

L’AQUILA – Nel giorno dell’accensione del Tripode della Pace, che segna l’avvio della 732ª Perdonanza Celestiniana, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha richiamato il valore simbolico del Fuoco del Morrone, protagonista del tradizionale cammino dall’Eremo di Sant’Onofrio ai borghi del territorio. Un percorso che, ha sottolineato, rappresenta un Abruzzo capace di ritrovarsi attorno ai valori del dialogo, della riconciliazione e del perdono, un filo ideale che unisce comunità, generazioni e memorie e che culmina con uno dei momenti più identitari della regione.

Marsilio ha evidenziato come l’edizione 2026 della Perdonanza assuma un significato ancora più profondo grazie al riconoscimento di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, occasione straordinaria per mostrare al Paese e al mondo la bellezza, la storia e la forza simbolica della città. La Perdonanza, ha spiegato, è un evento capace di tenere insieme storia e futuro, spiritualità e dimensione civile, identità locale e vocazione universale. Un legame che quest’anno guarda anche ad Assisi e all’Anno francescano, nel segno dei valori di pace, fraternità e perdono che hanno unito le due città attraverso il Presepe monumentale di Castelli e l’albero dell’Aquila.

Il presidente ha poi richiamato l’attualità del messaggio che parte dall’Aquila in un contesto internazionale segnato da conflitti, violenze e divisioni. La pace, ha affermato, è un impegno che coinvolge istituzioni, politica e comunità, e richiede dialogo, riconciliazione e rispetto della dignità umana. Marsilio ha rivolto un ringraziamento al Comune dell’Aquila, al Comitato Perdonanza, all’Arcidiocesi, al Movimento Celestiniano, alle associazioni, ai volontari e alle forze dell’ordine che, con un lavoro spesso silenzioso, rendono possibile ogni anno questa celebrazione riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

La Perdonanza Celestiniana, ha concluso, è patrimonio dell’Aquila e dell’Abruzzo, un evento che continua a parlare al presente con la forza dei suoi valori universali.