BRUXELLES – L’Abruzzo porta la sua identità montana nel cuore dell’Europa, diventando regione ospite d’onore al Festival della Montagna di Bruxelles, evento promosso ogni anno dal Trentino‑Alto Adige nella sede belga del Parlamento europeo. A rappresentare la Regione è stato l’assessore Roberto Santangelo, che ha sottolineato il valore strategico di questa vetrina internazionale.
«Il Festival della Montagna è uno strumento straordinario per far conoscere le aree meno note ma ricche di storia, identità e patrimonio culturale», ha dichiarato Santangelo aprendo la manifestazione. «Noi che viviamo nelle aree interne siamo custodi delle tradizioni del sistema Italia».
La giornata dedicata all’Abruzzo si è aperta con il convegno “Gran Sasso – Abruzzo, Culture e Montagne nel dialogo europeo”, un momento di confronto sul ruolo della montagna italiana e abruzzese nelle politiche europee. Santangelo ha ricordato come l’Abruzzo sia una regione “dal mare alla montagna”, segnata da fenomeni come denatalità e spopolamento, ma ricca di eccellenze riconosciute a livello internazionale.
Il Gran Sasso è stato al centro dell’intervento: montagna delle tradizioni, ma anche montagna della scienza, grazie all’osservatorio astronomico più alto d’Italia e ai Laboratori del Gran Sasso, punto di riferimento mondiale per la fisica nucleare e in dialogo costante con il CERN.
Accanto all’assessore Santangelo erano presenti l’europarlamentare Michele Picaro, sostenitore dell’iniziativa, il regista Luca Cococcetta e Vesna Caminades, direttrice dell’Ufficio di Bruxelles della Provincia autonoma di Bolzano.
Proprio il film di Cococcetta, “Monte Corno – I thought I was flying”, è stato proiettato durante l’evento. L’opera racconta la prima ascesa documentata al Corno Grande compiuta da Francesco De Marchi nel 1573, un racconto che unisce storia, avventura e identità abruzzese. Per il regista, la proiezione a Bruxelles è stata «un esempio concreto di come il cinema possa diventare veicolo di promozione dei territori».
«L’Abruzzo è terra di persone laboriose che raccontano storie di sacrificio», ha affermato l’europarlamentare Picaro. «Il Gran Sasso riunisce comunità che custodiscono un patrimonio unico al mondo, che merita un palcoscenico nazionale e internazionale».
La direttrice Cami…..000nades ha evidenziato come il Festival punti a creare una piattaforma innovativa capace di far dialogare territori montani diversi, coinvolgendo sempre più regioni e realtà culturali.
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