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A Pescara vivono 69 centenari e ultracentenari

da Redazione Abruzzonews

Il sindaco: “Una sorprendente cittadinanza scoperta per recuperare quel senso di comunità necessario ad andare avanti”

ultracentenari a PescaraPESCARA – Pescara si riscopre città  che garantisce longevità  visto che vi vivono ben 69 centenari. Lo rende noto il sindaco, Marco Alessandrini che ha voluto, appena insediato, un anno fa, rendersi conto di quante fossero in città le persone con 100 anni. La sua  richiesta scaturiva dalla volontà di mettere in campo azioni concrete per ricollegarsi con la memoria cittadina,  per fare sentire la presenza delle istituzioni, ma anche  per recuperare il senso della comunità a partire  dai più piccoli, fino ad arrivare ai cittadini di grande età. Afferma il sindaco:          

“Così ho cominciato un viaggio davvero significativo nelle scuole, sia primarie che secondarie e attraverso degli speciali compleanni, ho scoperto le “ragazze” e i “ragazzi” pescaresi che hanno visto un secolo di vita.

In tutto sono 69: la più longeva è una signora classe 1908, seguita da 2 concittadini di 106 anni, 2 di 105; 4 di 104; 8 di 103; 11 di 102; 14 di 101 e, infine, 27 persone di 100 anni che abbiamo deciso di frequentare, andando a porgere gli auguri della città allo scoccare del secolo di vita.

Si tratta di una stupefacente fetta di città, non pensavo ci fossero tante persone così longeve. Fino ad oggi abbiamo festeggiato 20 ragazzi e ragazze del secolo, femmine per lo più: sono 33 le donne su 42 ultracentenari e 21 sui 27 cittadini centenari.

Per arrivare a queste età, oltre a un corredo genetico buono, ci hanno tutti riferito che è necessario uno stile di vita sano, aiutato dai luoghi e dalle persone care e da qualcosa che tenga sempre impegnate le menti, tutte lucidissime quelle finora incontrate.

Dopo le prime visite la voce si è diffusa e quando c’è un compleanno importante da celebrare, oggi sono anche le famiglie a chiedere l’abbraccio della città. Così portiamo loro il saluto della città e dell’Amministrazione il giorno del compleanno e alle feste, da cui usciamo sempre arricchiti umanamente, con consigli di altissima esperienza e anche proposte da mettere in campo per andare incontro ai desideri e alle necessità di queste generazioni.

Molti vivono con figli o parenti, altri, in luoghi comunitari, qualcuno è anche felicemente indipendente, da tutti ho raccolto ricordi e racconti di una città che oggi non vediamo, ma che è stata fondamentale per costruire il nostro presente e di cui vogliamo e dobbiamo tenere conto per lavorare ad un futuro migliore e che tenga conto delle vite e delle esigenze di tutti”.