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Pescara, inquinamento atmosferico: il punto di vista delle Associazioni

da Redazione Abruzzonews

Invocate misure drastiche per salvaguardare la salute dei cittadiniCorso Vittorio Emanuele prima

PESCARA – Si terrà domani,1 febbraio 2016, a partire dalle ore 16.00, una seduta straordinaria del  Consiglio comunale aperta ai cittadini per parlare di inquinamento atmosferico a Pescara e  delle iniziative dell’Amministrazione comunale messe in atto per combattere le micropolveri e migliorare così la qualità dell’aria.Le condizioni atmosferiche  decisamente anomale per il periodo con assenza di venti e temperature tipicamente primaverili  non stanno aiutando di certo a dissolvere lo smog che attanaglia le grandi città ed ha raggiunto  livelli di allerta preoccupanti per la salute dei cittadini.La sensazione è che i provvedimenti  adottati  per ridurre gli effetti dell’inquinamento atmosferico siano semplici palliativi che non risolvono le emergenze che andrebbero affrontate invece con misure più efficaci.

Le Associazioni  Pescara Punto Zero,Ciclisti Anonimi Pescaresi e Comitato Aria Libera 2016 in un comunicato ricordano le emergenze ambientali di cui soffre il capoluogo adriatico da quella che riguarda il fiume ed il mare a quella dell’aria  e sottolineano la tendenza a minimizzare la gravità della situazione da parte dell’Amministrazione comunale.Del resto basta ricordare ad esempio sulle  emissioni del sansificio  cosa ci veniva detto dal Vice Sindaco Enzo Del Vecchio e dall’assessore all’Ambiente Paola Marchegiani : “Vogliamo rassicurare la popolazione in merito alla natura di tale odore che espressamente richiama all’odore che si sente presso i frantoi …” Mentre  il sindaco Alessandrini puntava il dito su chi procura allarme  :”combattiamo la puzza ma anche chi infesta l’aria con miasmi intellettuali volti a suscitare un allarme che, ancora una volta, non ha ragione d’essere”.

L’Associazione Pescara – Mi piace invece torna a chiedere la chiusura al traffico di Corso Vittorio.

Per  le Associazioni Pescara Punto Zero- Ciclisti Anonimi Pescaresi – Comitato Aria Libera 2016 servono misure drastiche

A seguito delle inquietanti notizie pubblicate dalla stampa sugli sforamenti delle emissioni del sansificio, addirittura venti volte superiori ai limiti di legge, si confermano le ipotesi dei cittadini, sulla natura nociva dei miasmi che hanno attanagliato nei mesi scorsi il centro di Pescara e alcuni quartieri limitrofi.

L’amministrazione comunale tende di nuovo a minimizzare un’emergenza che ormai è sotto gli occhi, anzi sotto il naso, di tutti.

E’ cominciata quest’estate con lo sversamento di migliaia di metri cubi di liquami fecali nel fiume; a novembre con la pubblicazione di un dossier inquietante sullo stato delle acque in Abruzzo, per terminare con il clima asfittico provocato da una serie di fattori concomitanti, quali lo smog causato dalle autovetture, dal riscaldamento residenziale, dalle emissioni incontrollate degli impianti industriali, aggravate dall’assenza di vento di questi giorni.

A tale emergenza si è risposto sempre con gli stessi schemi stentati e contraddittori, totalmente privi di prospettiva, con provvedimenti come le targhe alterne, che dopo essere stati annunciati, tra polemiche dei commercianti e rassegnazione dei cittadini, sono stati ritirati senza sortire alcun effetto. Ad oggi la situazione non è cambiata. In questo mese quasi tutti i giorni la qualità dell’aria a Pescara è stata pessima, secondo le valutazioni delle – poche – centraline installate in città, per i valori delle polveri pm10 e pm 25, come riscontrabile dalle tabelle e dal grafico sul sito dell’Arta.

E’ possibile che in una città di 120.000 abitanti, alle porte del 21esimo secolo non si riesca a gestire il transito dei veicoli, delle merci, ma anche le soste e i parcheggi?

I ciclisti anonimi Pescaresi si esprimono nel merito della questione:

Ciclisti Anonimi Pescaresi rivendicano da tempo l’ opportunità di limitare l’uso delle auto e iniziare a dare il giusto peso e le giuste risorse alle nuove tipologie di spostamento che una città del XXI secolo deve avere. Per farlo bisogna che la città abbia un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Crediamo che sia importante predisporre un tavolo che si occupi di tpl, veicoli non motorizzati, piano logistico urbano delle merci, piano parcheggi, mobilità telematica e sharing, categorie svantaggiate, e piano regolatore dei tempi e degli orari, la cui finalità sia la redazione del PUMS nei prossimi 12 mesi. Il piano deve  avere degli obiettivi. A nostro avviso c’è assoluto bisogno di riequilibrare i flussi tra le varie utenze.

Ad oggi l’80% degli spostamenti avviene in automobile. E’ necessaria e indispensabile una  politica di riduzione delle vetture circolanti. Siamo primi in Europa e nel mondo per numero di automezzi rispetto agli abitanti. Secondo dati Aci e Istat, il dato italiano risulta superiore alla media europea ed è inferiore solo a quello del Lussemburgo (663 auto ogni 1.000 abitanti).Prendendo in considerazione le sole autovetture, il dato italiano risulta superiore alla media europea, che secondo Acea (l’associazione dei costruttori automobilistici europei) è di 487 auto ogni 1.000 abitanti. Non solo: nell’ambito dell’Unione Europea il dato italiano è inferiore solo a quello del Lussemburgo (663 auto ogni 1.000 abitanti) ed è maggiore di quello tedesco (539), di quello francese (512), di quello spagnolo (476) e di quello del Regno Unito (464).Inoltre le nostre auto sono vecchie ed inquinanti.  Utilizzare la bicicletta come mezzo di trasporto urbano sicuro ed efficiente, per una città come Pescara di soli 33 km2, non è solo un rimedio, ma una grande opportunità.

Il Comitato Aria Libera Pescara, sorto dall’esasperazione di un gruppo di cittadini, sottolinea come i controlli e le analisi che confermano lo sforamento di venti volte superiore i limiti di legge, siano stati divulgati solo ora, a 15 giorni dallo stop alle attività del sansificio, e rileva come questo sia assolutamente inaccettabile, considerando la presenza nella stessa zona di un impianto a biomassa, dell’asse attrezzato e dell’aeroporto. Perché non si è proceduto ad un controllo ex ante e non – come purtroppo le istituzioni ci hanno ormai abituato –  dopo che ormai il danno e gli effetti sulla salute pubblica e sull’inquinamento atmosferico sono evidenti?

Massimo Melizzi di Pescara Punto Zero chiede all’amministrazione comunale di Pescara: “l’istituzione di un tavolo di lavoro con i cittadini, i comitati e le associazioni interessate per discutere un piano coordinato di azioni, che coinvolga anche i comuni limitrofi di Spoltore, Montesilvano e San Giovanni Teatino: l’inquinamento atmosferico non rispetta i confini geografici. Non è più il tempo di provvedimenti temporanei come le domeniche ecologiche o le targhe alterne, si pensi ad un piano di sensibilizzazione all’uso di mezzi pubblici, all’intermodalità creando parcheggi di scambio, al già citato piano urbano della mobilità sostenibile. Le soluzioni sono a portata di mano. E’ necessaria solo una decisa volontà politica.”

Le associazioni e i comitati interverranno il prossimo 1° febbraio con i rispettivi rappresentanti nel consiglio comunale straordinario convocato a Pescara.  Con l’auspicio di non vedere la nostra città trasformata in una camera a gas, senza pareti.

 

Anche Fiorilli di  Pescara – Mi piace – interviene sull’ inquinamento atmosferico e ribadisce la inopportunità della riapertura al traffico di corso Vittorio Emanuele e delle modifiche alla viabilità  in alcune arterie cittadine ritornate ad essere vere camere a gas
“Targhe alterne e domeniche ecologiche, in una situazione straordinaria di inquinamento atmosferico eccezionale, come quella che Pescara sta vivendo da due mesi, sono palliativi che non possono risolvere un’emergenza smog ormai cronicizzata, figlia delle scelte strutturali sbagliate e dissennate compiute dalla stessa giunta Pd negli ultimi 19 mesi di governo. Oggi il sindaco Alessandrini ha un’unica soluzione davanti a sé: ripristinare la chiusura al traffico di corso Vittorio Emanuele con la riapertura dei tre assi di scorrimento alternativi individuati dall’amministrazione di centro-destra. Una misura, quest’ultima che, al di là delle becere strumentalizzazioni dei consiglieri dell’allora opposizione Pd, non era nata per un capriccio, ma da uno studio meticoloso della situazione e dall’individuazione degli strumenti capaci di restituire vivibilità a Pescara. Oggi il dovere del sindaco Alessandrini è quello di ammettere i propri errori e di ritornare sui propri passi, ricordando che l’inerzia, dinanzi a fenomeni di forte inquinamento da smog, lo rendono comunque passibile di un’azione giudiziaria da parte di qualunque cittadino”. A ricordarlo è stato l’avvocato Berardino Fiorilli, promotore dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’.
“Ormai a Pescara stiamo vivendo in un completo paradosso – ha osservato l’avvocato Fiorilli -: nel mese di dicembre i livelli di inquinamento da polveri raggiungono punte record e il sindaco Alessandrini non muove un dito, salvo poi accorgersene a gennaio, dopo un mese in cui abbiamo respirato veleni, e disporre per due soli giorni l’istituzione delle targhe alterne, che sono state in vigore nell’unica settimana in cui le polveri erano ai minimi storici per il forte vento che ha spazzato la città. Ovviamente, sommerso dalle critiche e sfiduciato dalla sua stessa maggioranza Pd per un’iniziativa assolutamente fallimentare e inutile, il sindaco sospende l’ordinanza, e contemporaneamente le polveri tornano dal 20 gennaio a toccare punte record, e il sindaco Alessandrini, l’uomo sbagliato al posto sbagliato, di nuovo non muove un dito. Fortunatamente non ha pensato di ripescare le targhe alterne, che con il suo tempismo comunque sarebbero scattate intorno a metà febbraio, ma ora ritira fuori dal cilindro le domeniche ecologiche, altra iniziativa ideata dal centro-destra che il Pd ha sempre criticato, contestato e osteggiato, salvo oggi riconoscerne la validità. Ma le domeniche ecologiche erano funzionali con il governo di centro-destra perché a monte avevamo adottato misure strutturali e coraggiose sulla viabilità, come la realizzazione delle isole pedonali permanenti, e un sistema di sensi unici utili a spingere il traffico verso la cinta della città, e non nel pieno centro, come in via Regina Margherita, via De Amicis o via Cesare Battisti, generando degli imbuti. Misure tutte revocate da un Pd che sul traffico ha completamente fallito e fallirà anche con le domeniche ecologiche perché la situazione odierna straordinaria non si risolve solo con i palliativi, ma testimonia come per fronteggiare l’inquinamento occorre prima tornare a quelle soluzioni strutturali. Oggi finalmente si comprende meglio perché a Pescara è fondamentale intervenire su corso Vittorio Emanuele, uno degli assi stradali più inquinati della città, e perché è fondamentale ripristinare la sua chiusura al traffico, lasciandola accessibile solo ai mezzi pubblici, ai mezzi di soccorso e alle auto dei residenti titolari di garage e posti auto. Basta vedere i dati dell’Arta per verificare, ancora oggi, come la chiusura al traffico di corso Vittorio Emanuele coincise con il quasi azzeramento dei livelli delle polveri, e questo perché non abbiamo semplicemente impedito ai cittadini di utilizzare, da un giorno all’altro, una strada centrale e, sicuramente, strategica, ma agli stessi cittadini abbiamo dato ben tre valide alternative: la nuova strada aperta sulle aree di risulta-lato mare; l’asse di transito dinanzi alla stazione ferroviaria; e poi l’asse via Ferrari-via Da Vinci-via Caravaggio, che peraltro ci aveva permesso di spostare in maniera strutturale verso monte tutto il traffico che oggi è tornato a concentrarsi su viale Bovio. Oggi l’unico atto immediato e tempestivo che il sindaco Alessandrini può e ha il dovere di adottare – ha sollecitato l’avvocato Fiorilli – è tornare a chiudere al traffico corso Vittorio Emanuele, superando con coraggio l’opposizione politica di soli tre commercianti della strada, e riassumendo su di sé la delega alla mobilità, dopo i fallimenti e l’assenza di idee dimostrate dal suo assessore delegato, affiancato da ben tre onerosi consulenti, sperimentando dunque una soluzione che ha già dimostrato di funzionare in modo eccellente. Ovviamente lunedì prossimo, primo febbraio, saremo in aula, nel Consiglio straordinario aperto, per ricordarglielo”.