Ha detto il sindaco:
un momento dedicato ai nostri anziani, la nostra ricchezza, memoria storica del territorio, patrimonio inestimabile di esperienza e maestri di vita. E’ quello trascorso quest’oggi presso la Casa di Riposo ex Inpdap dove abbiamo pranzato, chiacchierato e raccontato la Pescara d’altri tempi con i nostri amici con qualche capello bianco in più.
Ha ricordato ancora il sindaco:
Proprio in occasione della festa organizzata per nonna Evandra ho avuto occasione di conoscere i tanti anziani che vivono nella struttura, trascorrendo in serenità l’età della meritata pensione. E in quel giorno promisi che a ridosso del Natale avremmo pranzato insieme per scambiare quattro chiacchiere sullo sviluppo di Pescara per capire come i nostri nonni vedono la città e il suo futuro. Oggi è stata un’occasione preziosa per salutare tutti gli amici che vivono nella residenza e, tra un risotto e una bistecchina, ci siamo confrontati sulla possibilità di realizzare veramente una città a misura di bambino e di anziano, dunque una città libera dalle auto, più respirabile e vivibile. In tanti mi hanno raccontato le loro esperienze di vita, qualcuno che ha vantato esperienze teatrali, altri che addirittura si stanno godendo la pensione e hanno scelto Pescara dopo una vita spesa a Roma, segno evidentemente che comunque il capoluogo adriatico è una città accogliente. E poi immancabile il saluto a nonna Evandra e agli altri anziani che tra qualche mese diventeranno centenari e la loro festa sarà motivo e occasione per tornare nella Residenza.
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