L’AQUILA – «L’Abruzzo e il ciclismo sono fratelli gemelli». Con queste parole il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha commentato l’arrivo della tappa del Giro che da Formia ha portato i corridori fino al Blockhaus, dopo 245 km di gara e una delle salite più iconiche dell’intero panorama ciclistico italiano.
Marsilio ha sottolineato come la regione stia dimostrando, anno dopo anno, la propria vocazione naturale per il ciclismo, grazie a percorsi spettacolari, montagne uniche e un territorio ideale per chi ama le due ruote.
Riguardo alle polemiche sulla limitata presenza di tifosi in vetta, il presidente ha ricordato il lavoro svolto con le Prefetture, in particolare quella di Chieti, che ha autorizzato l’accesso illimitato per tutte le due ruote, comprese le motociclette. Le restrizioni per le auto, ha spiegato, non dipendono da scelte politiche ma dalla morfologia del Blockhaus, dove la strada termina e l’area sommitale è parte del Parco Nazionale, rinaturalizzata e soggetta a vincoli ambientali.
«Se vogliamo portare il ciclismo fin quassù – ha aggiunto – dobbiamo garantire spazio ai mezzi dell’organizzazione. Le auto non possono salire. Ogni anno cerchiamo di migliorare, ma oggi c’era anche un vento fortissimo, oltre 80 km/h, che ha impedito perfino il montaggio dei gazebo dell’ospitalità».
Nonostante le difficoltà, Marsilio ha evidenziato la grande partecipazione lungo la salita: «Fino a due chilometri dall’arrivo ho visto tanta gente, camper, biciclette, barbecue, arrosticini… una vera festa. In cima il vento gelido ha scoraggiato molti, ma la cornice di pubblico è stata comunque importante».
Il presidente ha ribadito l’impegno della Regione nel promuovere l’Abruzzo come destinazione cicloturistica di eccellenza, valorizzando montagne, parchi e itinerari che rendono il territorio uno dei più apprezzati dagli appassionati.
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