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Origine e magia del vischio a Natale

Il vischio, simbolo di amore e fortuna, dalle feste romane dei Saturnalia alle tradizioni natalizie odierne

da Marina Denegri

vischio Calendario Avvento

Tra le immagini più suggestive del Natale c’è senza dubbio il vischio, pianta sempreverde che da secoli accompagna le celebrazioni di questo periodo. La sua tradizione affonda le radici nell’antica Roma, quando durante i Saturnalia, feste dedicate al dio Saturno, si organizzavano banchetti, scambi di doni e momenti di gioia collettiva. In quei giorni di sospensione dalle regole quotidiane, il vischio era considerato una pianta sacra, simbolo di abbondanza e fertilità. Veniva appeso alle porte come segno di buon auspicio e protezione dagli spiriti maligni.

Si narra che proprio durante i Saturnalia gli innamorati si scambiassero baci sotto il vischio, gesto romantico e propiziatorio che suggellava legami destinati a durare. Con l’avvento del Cristianesimo, molte tradizioni pagane furono assimilate nelle celebrazioni natalizie e il vischio divenne simbolo di amore e amicizia.

Ancora oggi, nelle case addobbate per le feste, il vischio occupa un posto speciale: invita amici e familiari a scambiarsi baci e sorrisi, creando un’atmosfera di calore e affetto. Non è soltanto una decorazione, ma un ponte tra passato e presente, un richiamo alla speranza e alla gioia che caratterizzano il Natale. Così, quando vi troverete sotto un ramoscello di vischio, ricordate che quel gesto semplice racchiude secoli di storia e magia.