Con la sua “The Florentine Craftsmen, Inc.”, negli Stati Uniti. Era nato a Guardiagrele in provincia di Chieti nel 1893
GUARDIAGRELE – Vincent (Vincenzo Antonio Rosario) Primavera nacque a Guardiagrele (CH) in via Cavalieri, il 30 settembre del 1893, da Antonio Agostino Giuseppe Primavera (trentaduenne “calzolaio” figlio di Vincenzo e di Carmela Cacchione) e da Maria Teresa Savino (trentaduenne “donna di casa” figlia di Pietro e di Fioralba Iezzi). Il suo atto di nascita fu registrato dinanzi all’assessore Nicola Santoleri.
I suoi genitori si erano sposati a Guardiagrele il 21 maggio del 1891. Il padre sin da piccolo lo mandò a “bottega” da un artigiano del ferro battuto. Nel 1913 Vincenzo decise di tentare il sogno americano. Stabilì la sua residenza a New York dove mise a frutto il mestiere appreso nel suo paese. All’inizio fece ogni tipo di mestieri poi, tre anni dopo, aprì una sua attività occupandosi inizialmente di lavori in ferro battuto. Questo fino a quando la fama di suoi lavori iniziò a diffondersi e poté permettersi di dedicare tutto il suo tempo alla sua arte.
La sua azienda, “The Florentine Craftsmen, Inc.” divenne l’azienda leader nel suo genere nell’intero paese (con ornamenti da giardino realizzati a mano, fontane, gazebo, mobili da giardino, fioriere e urne e tutto nella tradizione della lavorazione italiana). Ricevette diversi premi in varie manifestazioni e mostre, sia a New York che in altre città. La sua arte conquistò l’ammirazione di altri artisti, come attesta il fatto che per anni è stato a capo del dipartimento di ferro battuto della Scuola d’Arte Leonardo Da Vinci.
Suoi lavori potevano essere trovati in molte delle chiese, in prestigiose residenze e istituzioni tra le più famose d’America. Tra queste: le famose porte in ferro battuto in stile romanico per il Marymount College di Tarrytown, N. Y.; le porte per la cripta della “Pro-Cathedral of St. James” di Brooklyn; il candelabro della prima chiesa presbiteriana di New York; tutte le opere in ferro battuto per il Museo d’arte di Honolulu. Fu definito “uno dei pionieri dell’industria del ferro battuto negli Stati Uniti”. Ottenne un notevole successo economico.
A cura di Geremia Mancini – presidente onorario “Ambasciatori della fame”