PESCARA – La XVI edizione di CORPO.doc, la rassegna dedicata alla performance come linguaggio del visibile e del non visibile, prosegue il suo percorso alla Fondazione La Rocca di Pescara. Curato da Ivan D’Alberto e organizzato dal CAPPA – Centro di Archiviazione e Promozione della Performing Art in collaborazione con Art Agency, il progetto indaga la performance come dispositivo capace di oltrepassare i confini del percepibile, trasformando il corpo in soglia, rivelazione e critica.
Il primo appuntamento, svoltosi il 13 aprile, ha visto protagonista Floria Sigismondi, artista e regista di fama internazionale, in dialogo con il curatore e con il filosofo Alessandro Alfieri. Un incontro molto partecipato, che ha attraversato cinema, videoarte e immaginario perturbante, mettendo in luce la natura profondamente performativa del lavoro dell’artista italo‑canadese.
La rassegna entrerà ora nel vivo con il secondo appuntamento, in programma lunedì 27 aprile alle 18.30, sempre negli spazi della Fondazione La Rocca. Al centro della serata la performance “Allegorie dell’Azzurro” di Pasquale Oa, prodotta dal Collettivo Mediante con il sostegno dell’Università degli Studi di Foggia. In scena i performer Mariangela Conte e Luca Citarelli, che agiranno privi della vista, trasformando la limitazione sensoriale in un dispositivo poetico e concettuale sull’incomunicabilità e sull’infinito interiore.
L’azione prende ispirazione da una frase attribuita a Santa Lucia – «Il corpo si contamina solo se l’anima acconsente» – e interpreta l’invisibile come illuminazione del mondo interiore, come geografia mentale che non coincide con ciò che lo spettatore percepisce.
A seguire, l’artista dialogherà con Ivan D’Alberto, con l’architetto e direttore di zerozerosullivellodelmare Lúcio Rosato, e con i performer coinvolti. La serata si concluderà con una degustazione di vini della Cantina Marramiero.
CORPO.doc conferma così la sua vocazione: un laboratorio di ricerca sul corpo, sul gesto e sulle forme dell’invisibile, capace di mettere in relazione artisti, studiosi e pubblico in un territorio di confine tra arte, filosofia e percezione.