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Vicenza-Pescara 1-1: il Delfino risponde al Torino, superato il Sassuolo

da Direttore

Una rete di Soddimo nei minuti finali fa uscire indenne la squadra biancoazzurra dal Menti

VICENZA – Finisce con un pareggio il frizzante match delle 12.30 tra la squadra di Cagni e quella di Zeman. Dopo un primo tempo dove l’unico assente è stato il gol, nella ripresa emozioni amplificate dal finale imprevedibile con i biancoazzurri,  che possono tirare un sospiro di sollievo ed approfittare del grigiore generale delle concorrenti alla lotta per la promozione per tenere testa al Toro, anche ieri vittorioso contro il Livorno, sia pure senza poche difficoltà.

COSÌ IN CAMPO – Modulo speculare (il 4-3-3) con i biancorossi che devono fare a meno di Bastini  per un problema gastro-intestinale. Davanti al portiere Frisone linea difensiva costituita da Tonucci, Martinelli, Zanchi e Giani. A centrocampo Paro, Botta e Soligo mentre in avanti Bariti e Gavazzi affiancano il bomber Abbruscato vice capocanniere con 10 reti. Risponde il Pescara con poche novità rispetto alla precedente sfida contro il Gubbio con Capuano squalificato rimpiazzato da Brosco a costituire la linea difensiva con Balzano, Romagnoli e Zanon. A centrocampo Togni preferito a Verratti con Cascione e Gessa mentre in avanti consueto tridente da 25 gol composto da Insigne, Immobile e Sansovini.

“BRIO” BIANCOROSSO … – Sin dai primi minuti sono i padroni di casa ad apparire più in palla con una squadra offensiva e compatta. Al 2′ punizione insidiosa di Abbruscato da fuori area e pallone di poco alto sopra la traversa, quindi al 7′ Gavazzi dal fondo per Bariti che sul primo palo in area piccola viene contrastato dalla difesa del Pescara. Sul susseguente angolo Gavazzi colpisce libero di testa in area , ma Anania è attento con un colpo di reni a deviare in corner. La difesa biancoazzurra fatica a prendere le misure anche al 24′ quando il Vicenza ha una doppia occasione: verticalizzazione deliziosa di Bariti per Abbruscato che va sul fondo per Botta che passa dietro Brosco ma trova uno splendido Anania che in tuffo chiude lo specchio della porta. Sulla respinta Gavazzi viene contrastato da Zanon in corner.

SPEZZETTATO FINALE DI TEMPO – Il Pescara si vede al 13′ quando su perfetta verticalizzazione di Brosco da centrocampo, spunto di Immobile in area che stoppa di petto e vede al centro Insigne che rapidamente trova lo spazio per colpire di destro di un soffio a lato. Dopo la prima mezzora dove i ragazzi di Zeman trovano difficoltà ad imporre il proprio gioco, nella seconda parte del tempo il Delfino comincia a pungere come al 29′ in contropiede con Gessa in percussione centrale che in area serve un pallone d’oro in area piccola per il taglio centrale di Sansovini che spara alto da ottima posizione. La gara fluida in avvio si “frammenta” un pò nel finale con le squadre che tirano un pò il fiato e si concedono qualche contrasto e “scarammuccia” di troppo. Ne paga le spese Zanchi che deve abbandondare il terreno di gioco per problemi muscolari con Augustyn inserito come esterno con Tonucci migrato a centro area e diversi cartellini sventolati soprattutto verso i giocatori del Pescara. Il tempo si chiude con un’occasione per parte al 41′: prima  lungo traversone dal fondo per Abbruscato che prova la sponda a centro area ma la difesa biancoazzurra chiude le maglie ai padroni di casa con Anania blocca in due tempi. Quindi Immobile pescato in area da posizione defilata fa un tiro-cross troppo lungo per Insigne che non ha seguito la parte finale dell’azione.

LA PARABOLA DI PARO … – Ripresa che parte sulla falsa riga del primo tempo con il Vicenza che già al 1′ ha una doppia occasione con Abbruscato che in area perde l’attimo per calciare e poco dopo Soligo viene ben contrastato nella conclusione in area. Al 5′ verticalizzazione di Gessa per Sansovini che da fuori area calcia rasoterra centrale, blocca Frison a terra. Al 10′ minuto si sblocca il match: punizione quasi dal limite e Paro che  conclude a giro sul secondo palo con Anania in leggero ritardo. Conclusione di rara potenza e precisione ma il numero uno del Pescara aveva di contro il sole in faccia ad ostacolare la visuale. Al 18′ Togni combina la frittata rimediando il secondo giallo e lasciando i suoi compagni in 10. Sembrerebbe il preludio ad una disfatta del Delfino e invece …

SODDIMO RISPONDE SI! – Passa un minuto: spunto centrale di Insigne che dalla trequarti ospite si accentra puntando l’area e concludendo di destro rasoterra di potenza . Frison in tuffo salva il risultato. Serve una scossa che il tecnico boemo pensa di attuare inserendo contemporaneamente Soddimo, Verratti e Petterini per Sansovini, Gessa e Zanon dando nuove energie ad una squadra meno brillante che in altre occasioni. Al 26′ su cross di Petterini tocco con il pugno di Martinelli che si vede scavalcare dal pallone. Proteste dei biancoazzurri , ma l’arbitro sorvola. Al 33′ sugli sviluppi di un corner Romagnoli sponda per Immobile che in area cambia tutto per Insigne che conclude sull’esterno della porta da buona posizione.

Il Vicenza sembra stanco e lascia il fronte al Pescara e solo al 39′ ha una palla buona in area per Paolucci che fugge a sinistra a Brosco e sul primo palo è bravo Anania a chiudere lo specchio della porta. La forza d’animo dei biancoazzurri viene premiata al 42′ pareggio con Soddimo che riceve la verticalizzazione di Cascione e grazie al corridoio aperto dai biancoazzurri trova il diagonale vincente dal limite dell’area con pallone deviato da Martinelli. Emozioni a non finire con il  Pescara che con qualche minuto in più avrebbe addirittura potuto pensare a ribaltare il risultato. Al 45′ però su corner dalla sinistra nessuno tocca il pallone che passa per attraversa tutta l’area piccola del Pescara facendo passare l’ultimo brivido alla panchina biancoazzurra.

Un ottimo punto in una giornata dove gli avversari in classifica hanno tutti stentato ed al cospetto di un vivace Vicenza che sicuramente non merita l’attuale classifica vuoi per il gioco, vuoi per la qualità di numerosi giocatori in rosa. Adesso la gara casalinga contro il Grosseto prima dei due big match a Torino e contro la Samp. Delfino meno brillante ma determinato nella reazione, nonostante l’uomo in meno.

TABELLINO:

VICENZA (4-3-3): Frison; Tonucci, Martinelli, Zanchi (dal 37′  pt Augustyn), Giani; Paro, Botta (dal 29′ st Paolucci), Soligo; Gavazzi, Abbruscato, Bariti (dall’11’ st Mustacchio). A disposizione: Acerbis, Rossi, Misuraca, Baclet, Paolucci. Allenatore: Gigi Cagni.

PESCARA (4-3-3): Anania; Balzano, Brosco, Romagnoli, Zanon (dal 24′ st Petterini); Cascione, Togni, Gessa (dal 23′ st Verratti); Insigne, Immobile, Sansovini (dal 23′ st Soddimo). A disposizione: Pinsoglio, Bacchetti, Petterini, Nicco, Verratti, Soddimo, Giacomelli. Allenatore: Zdenek Zeman.

Arbitro: Baratta di Salerno

Reti: 10′ st Paro, 42′ st Soddimo

Ammoniti: Botta, Immobile, Cascione, Togni, Soddimo, Frison, Verratti

Espulso: al 18′ Togni per doppia ammonizione

Recupero: 2 minuti di recupero nel primo tempo, 4′ minuti di recupero nella ripresa

Angoli: 7 a 3 per il Vicenza.

[Foto di Massimo Mucciante per gentile concessione]

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