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Salone del Libro Torino, “Veneri deformi” di Yasmina Pani conquista lo Spazio Abruzzo

Grande partecipazione allo Spazio Abruzzo per Veneri deformi di Yasmina Pani: testimonianza cruda sul disagio alimentare e affettivo

da Marina Denegri
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salone _libro_torino_2026_regione_abruzzo – Foto Regione Abruzzo

TORINO – Lo spazio Abruzzo, gremito fino all’ultimo posto, ha fatto da cornice alla presentazione di Veneri deformi, il nuovo libro di Yasmina Pani pubblicato da Neo Edizioni, realtà editoriale abruzzese con sede a Castel di Sangro. Un incontro intenso, partecipato, che ha confermato quanto i temi legati al disagio alimentare, alla fragilità emotiva e alle dinamiche affettive continuino a essere centrali nel dibattito contemporaneo, soprattutto tra i più giovani.

Una testimonianza che scuote e coinvolge

Insegnante e divulgatrice di materie linguistiche e letterarie, impegnata anche nella promozione del linguaggio inclusivo e dell’informazione antisessista, Yasmina Pani ha portato al Salone un racconto che va oltre la dimensione letteraria. Veneri deformi è infatti una testimonianza diretta, narrata con uno stile crudo, ironico, a tratti spiazzante, che ripercorre dall’interno l’esperienza di un disturbo alimentare senza filtri, senza retorica e senza la volontà di offrire soluzioni o messaggi consolatori.

Questa scelta narrativa – lontana dai modelli edificanti o terapeutici che spesso caratterizzano opere simili – è proprio ciò che rende il libro un oggetto unico: un racconto che non cerca di “insegnare”, ma di mostrare, con onestà radicale, la complessità di una malattia che si insinua nella quotidianità e la deforma.

L’incontro con il pubblico: autenticità e coraggio

Nel dialogo con i lettori, Pani ha confermato la stessa voce che emerge dalle pagine: diretta, libera da pregiudizi, capace di condividere il peso di un’esperienza devastante senza edulcorarla. La sua presenza scenica, asciutta e sincera, ha reso il confronto ancora più potente, trasformando la presentazione in un momento collettivo di ascolto e riconoscimento.

La forza dell’autrice sta nella capacità di raccontare la malattia con un linguaggio feroce e autentico, quasi da cronaca, sostenuto da una scrittura sorprendente, che alterna lucidità analitica e lampi di ironia. Un equilibrio raro, che ha catturato l’attenzione del pubblico e ha reso l’incontro uno dei più partecipati dello spazio Abruzzo.

Un libro che parla al presente

Veneri deformi si inserisce con forza nel dibattito contemporaneo su corpo, identità, fragilità e rappresentazione, temi che oggi più che mai richiedono narrazioni oneste e non stereotipate. La risposta del pubblico – numerosa, attenta, emotivamente coinvolta – conferma quanto queste storie siano necessarie e quanto la voce di Yasmina Pani riesca a intercettare un bisogno reale di autenticità.