
KUALA LUMPUR – A distanza di oltre vent’anni dall’ultima allestimento nel Paese, il capolavoro incompiuto di Giacomo Puccini torna a incantare la Malaysia. Dal 17 al 25 ottobre 2026, il Kuala Lumpur Performing Arts Centre ha ospitato un’imponente produzione della Turandot, messa in scena dalla Kuala Lumpur City Opera (KLCO) per celebrare il centenario dalla prima rappresentazione dell’opera.
Guida e anima musicale dell’evento è stato il Maestro italiano Alessandro Mazzocchetti, il cui lavoro sul podio ha riscosso un unanime apprezzamento da parte del pubblico, delle istituzioni diplomate e della critica internazionale.
L’elogio della diplomazia e l’attenzione della stampa globale
Il contributo del direttore d’orchestra italiano è stato sottolineato con grande enfasi dall’Ambasciatore d’Italia in Malaysia, Raffaele Langella, che ha definito «eccellente» la direzione di Mazzocchetti, evidenziandone la centralità nel successo artistico della produzione. Ai complimenti della diplomazia si sono uniti quelli della stessa Kuala Lumpur City Opera, entusiasta della resa musicale ottenuta sotto la bacchetta del direttore italiano.
L’evento ha varcato i confini locali ottenendo una risonanza mediatica di primo piano. Prestigiose testate nazionali e internazionali — tra cui The Star, Options – The Edge Malaysia, New Straits Times, China Daily, Malaysia Sun e l’agenzia italiana ANSA Mondo — hanno dedicato ampi reportage al ritorno di Turandot, celebrando la portata culturale e l’ambizione del progetto.
Tradizione e haute couture: l’allestimento visivo
Oltre alla componente musicale, lo spettacolo si è distinto per una visione scenica originale e d’impatto, firmata dalla regista Amelia Tan.
Un tocco di forte innovazione è arrivato dal sodalizio con il mondo della moda: i costumi sono stati infatti ideati dal designer Kel Wen per la nota fashion house malese Behati. La collaborazione ha dato vita a un raffinato dialogo estetico capaci di fondere l’eredità dell’opera lirica italiana con la sensibilità stilistica contemporanea dell’Asia sud-orientale.
Il melodramma italiano senza confini
Il successo della Turandot a Kuala Lumpur dimostra ancora una volta la straordinaria vitalità del repertorio operistico italiano, capace di parlare un linguaggio universale e di abbattere barriere geografiche e culturali nel segno della grande musica.