
PESCARA – Svolta per l’impiantistica sportiva pescarese e per l’associazionismo di base. Il Consiglio comunale di Pescara ha approvato all’unanimità una mozione focalizzata sulla revisione strutturale e sulla rimodulazione delle tariffe d’uso degli impianti sportivi di proprietà dell’ente.
Il documento, promosso e presentato da Adamo Scurti, capogruppo della lista Noi Moderati Popolari per l’Europa, recepisce le istanze del mondo sportivo cittadino per passare a un modello tariffario proporzionato, equo e attento alla funzione sociale della pratica motoria.
Riconoscere il valore sociale dello sport di base
La mozione evidenzia come sia ormai indispensabile superare i vecchi parametri, distinguendo con chiarezza la natura e gli scopi delle varie organizzazioni. L’obiettivo primario è tutelare le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) rispetto alle realtà commerciali, modulando i costi in base alle reali finalità educative e inclusive delle iniziative proposte.
Con il voto unanime dell’aula, Sindaco e Giunta vengono ufficialmente impegnati ad avviare la riorganizzazione dei tariffari per renderli sostenibili e coerenti con la funzione pubblica dello sport.
I nuovi criteri per il calcolo dei costi
Il nuovo sistema tariffario differenziato si baserà su specifici parametri di valutazione:
- Profili degli utenti: età degli atleti e numero complessivo degli iscritti;
- Fasce d’uso: frequenza, durata della concessione e tipo di disciplina praticata;
- Valore sociale: natura non lucrativa dell’associazione, impatto educativo ed etica territoriale.
Particolare attenzione sarà rivolta all’accessibilità economica: sono previste tariffe agevolate e riduzioni mirate per le attività rivolte a bambini, adolescenti, anziani, persone con disabilità e soggetti in condizioni di fragilità economico-sociale.
Premialità, gestione condivisa e tavolo permanente
Il documento introduce inoltre un maccanismo premiale a beneficio delle ASD che promuovono progetti inclusivi di alto valore per il quartiere e la comunità. Per ridurre i costi di gestione generali, le associazioni potranno assumerne direttamente la cura di determinati ambiti dell’impianto attraverso accordi di responsabilità civica.
Infine, per garantire massima equità e trasparenza, l’amministrazione avvierà un tavolo permanente di confronto con le realtà sportive locali, creando uno spazio di dialogo costante per raccogliere proposte e affinare le misure di sostegno.