L’intitolazione, fortemente voluta dall’Amministrazione comunale, rientra nel percorso di revisione delle “doppie vie” presenti sul territorio e intende valorizzare una personalità che ha lasciato un segno profondo nella vita civile e sociale di Teramo. Petrini, impiegato bancario, ha sempre affiancato al lavoro un’intensa attività di volontariato in diverse realtà associative. Dopo la diagnosi di leucemia, trasformò la propria esperienza in un impegno ancora più forte a favore degli altri.
Nel 2010, insieme al primario di Ematologia dell’ospedale di Pescara Giuseppe Fioritoni, contribuì alla nascita dell’AIL in Abruzzo, dando poi vita alla sezione AIL di Teramo, oggi intitolata proprio a lui grazie anche al contributo del cognato Claudio Boffa.
«La figura di Graziano Petrini è un esempio per tutti – dichiarano il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore Pina Ciammariconi –. Con questa intitolazione vogliamo rendere omaggio a un uomo che ha incarnato i valori della solidarietà, della resilienza e della comunità. Il suo impegno ci ricorda che nessuno deve essere lasciato indietro».
La cerimonia sarà uno dei momenti più significativi della rassegna, unendo cultura, memoria e partecipazione civica.
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