L’AQUILA – Il Teatro Stabile d’Abruzzo ha approvato il Bilancio di Previsione per il 2026, un documento che segna un passaggio cruciale in vista di un anno speciale: L’Aquila sarà Capitale Italiana della Cultura. La previsione degli incassi conferma il trend positivo e si accompagna a un programma sempre più innovativo, pensato per avvicinare il pubblico e rafforzare il legame con il territorio.
Il presidente Miska Ruggeri ha sottolineato come questo bilancio rappresenti la conferma della solidità gestionale dell’Ente e, al tempo stesso, il rilancio di una strategia di crescita che guarda non solo all’Abruzzo ma all’intero Paese. Fondamentale, in questo percorso, il sostegno dei Soci Fondatori – Regione Abruzzo e Comune dell’Aquila – e il contributo del Ministero della Cultura. L’approvazione all’unanimità del documento testimonia la volontà di consolidare la missione culturale del TSA, con una parte significativa delle risorse destinata a nuove produzioni, anche in collaborazione con i più importanti teatri italiani, per valorizzare giovani talenti e coinvolgere grandi nomi della scena nazionale.
Il vicepresidente Carlo Dante ha illustrato i principi che guideranno gli investimenti: produzione artistica, innovazione tecnologica e digitale, sviluppo del pubblico e inclusione. L’obiettivo è mantenere un equilibrio tra entrate e spese, garantendo una gestione responsabile e sostenibile. A ribadire il valore del percorso intrapreso è stato anche il direttore Giorgio Pasotti, che ha ricordato come la cultura non solo abbia un valore intrinseco, ma sia capace di generare ricchezza e nuove visioni. In questi anni, ha spiegato, il TSA ha saputo coinvolgere artisti capaci di ampliare il linguaggio creativo e interpretare con sensibilità i temi del presente.
Il sostegno istituzionale è stato riconosciuto con gratitudine: dal Ministero della Cultura, che ha confermato il contributo annuale, alla Regione Abruzzo – con il presidente Marco Marsilio e l’assessore Roberto Santangelo – fino al Comune dell’Aquila, rappresentato dal sindaco Pierluigi Biondi. Tutti hanno condiviso la visione di un teatro pubblico aperto, attento alle nuove generazioni e capace di unire qualità e partecipazione.
In sintesi, il bilancio 2026 del Teatro Stabile d’Abruzzo non è soltanto un documento contabile, ma la base di un progetto culturale ambizioso, che guarda al futuro con responsabilità e creatività, pronto a rendere L’Aquila un punto di riferimento nazionale nel panorama teatrale.
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