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Tari 2026, Carota: «Aumento inevitabile per il PEF di Ambiente»

L’assessore Maria Rita Carota spiega gli aumenti della Tari 2026 a Pescara, determinati dal Piano Economico Finanziario di Ambiente SpA

da Redazione Abruzzonews

Immagine repertorio TARI

PESCARA – L’aumento della Tari 2026 a Pescara è una misura obbligata e non frutto di una scelta politica discrezionale. Lo ribadisce l’assessore Maria Rita Carota, spiegando che l’adeguamento delle tariffe deriva direttamente dal Piano Economico Finanziario di Ambiente SpA, la società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti. Il nuovo quadro tariffario, validato dall’Ente d’Ambito Agir, registra un incremento di oltre 1,5 milioni di euro, rendendo inevitabile l’aggiornamento delle bollette.

Carota ha illustrato nel dettaglio l’impatto sulle utenze domestiche: gli aumenti annui variano da 17,18 euro per una persona in 60 mq fino a 64,95 euro per nuclei da sei o più componenti in 180 mq. Una famiglia di quattro persone registrerà un incremento di 39,24 euro in un’abitazione da 90 mq e 45,70 euro in una da 120 mq.

Per le attività economiche, l’aumento è proporzionato alla categoria e alla superficie:

  • Negozi di abbigliamento e calzature: +0,29 €/mq
  • B&B: +0,48 €/mq
  • Bar: +1,61 €/mq
  • Ristoranti: +1,73 €/mq

«Abbiamo lavorato per contenere l’impatto degli adeguamenti», ha sottolineato l’assessore, richiamando la necessità di garantire trasparenza e qualità del servizio. «Ora dobbiamo puntare a un sistema efficiente, puntuale e a un miglior decoro urbano, con il supporto di Ambiente SpA».

La Giunta ha inoltre approvato la delibera che fissa la prima scadenza della Tari al 30 settembre, seguita dalle rate di fine ottobre, novembre e dicembre 2026. Un calendario rimodulato per agevolare i contribuenti e distribuire in modo più equilibrato il carico dei pagamenti.