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Taglio ai fondi SRD01: solo 30 giovani aziende agricole finanziate in Abruzzo

La Regione Abruzzo riduce da 15 a 10 milioni il bando SRD01, penalizzando centinaia di giovani agricoltori. Coldiretti protesta

da Marina Denegri

coldiretti Abruzzo

PESCARA – È polemica in Abruzzo dopo la decisione della Regione di ridurre da 15 a 10 milioni di euro la dotazione finanziaria del bando SRD01 “Investimenti produttivi per la competitività delle aziende agricole”. Una scelta che, secondo Coldiretti Abruzzo, penalizza duramente i giovani agricoltori e rischia di compromettere lo sviluppo del comparto agricolo regionale.

Con il nuovo plafond, solo 30 giovani imprese agricole – su 190 insediate nel 2025 e circa 900 dal 2022 – potranno beneficiare dei contributi previsti per l’ammodernamento di strutture e attrezzature. Il restante 97% dovrà attendere il 2029 per accedere a nuovi finanziamenti.

«Un taglio di 5 milioni di euro è una coltellata alle imprese agricole abruzzesi – ha dichiarato Pietropaolo Martinelli, presidente di Coldiretti Abruzzosoprattutto in un momento in cui il settore è già messo a dura prova da emergenze climatiche, rincari energetici e instabilità di mercato. Questa decisione va contro lo spirito stesso del bando, pensato per sostenere l’innovazione e favorire il ricambio generazionale».

Ancora più duro il commento del direttore regionale Marino Pilati, che ha denunciato l’assenza di confronto con le parti sociali: «Il taglio è stato deciso senza passare dal tavolo di partenariato. È un controsenso: servono più risorse, non meno. Le aziende, soprattutto quelle giovani, hanno bisogno di investire per restare competitive. Così si spegne ogni possibilità di crescita».

Coldiretti Abruzzo ha annunciato la presentazione, nei prossimi giorni, di un documento ufficiale con richieste precise alla Regione, già anticipato durante il Villaggio Coldiretti di Pescara. Tra le istanze principali: il ripristino immediato della dotazione iniziale e maggiore trasparenza nelle scelte di politica agricola.

L’organizzazione ricorda inoltre che in Abruzzo la dimensione media delle aziende agricole è inferiore alla media nazionale e che il tessuto produttivo è composto in larga parte da piccole imprese. «Il settore va incentivato e supportato – ha concluso Martinelli – non penalizzato. Ridurre le risorse significa fare un passo indietro per l’intera economia regionale».