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Roseto accoglie studenti da tutto il mondo: progetto Uniteramo

A Roseto arrivano studenti da sei Paesi per un progetto dell’Università di Teramo. Il Sindaco Nugnes: “Iniziativa che crea ponti culturali”

da Redazione Abruzzonews

mario nugnes

ROSETO DEGLI ABRUZZI – Roseto diventa crocevia internazionale di formazione e scambio culturale grazie a un progetto dell’Università degli Studi di Teramo, che nelle ultime settimane ha portato in città decine di studenti provenienti da Etiopia, Turchia, Algeria, Bangladesh, Pakistan e India. I giovani universitari, iscritti al Corso di Biotecnologie in lingua inglese, soggiornano in alcune strutture ricettive rosetane e raggiungono quotidianamente Teramo per seguire lezioni e attività di laboratorio.

A darne notizia è il Sindaco Mario Nugnes, dopo un confronto diretto con il Rettore Christian Corsi. “Il Magnifico Rettore mi ha confermato i dettagli di questa splendida iniziativa – spiega Nugnes –. Si tratta di un progetto che valorizza il nostro territorio e che sarà ripetuto anche nei prossimi anni. Roseto si conferma luogo di integrazione, accoglienza e crescita culturale”.

Il primo cittadino sottolinea come la presenza degli studenti rappresenti un’opportunità per l’immagine internazionale della città: “Questi ragazzi portano con sé culture, esperienze e percorsi di studio che arricchiscono la nostra comunità. È un modo concreto per costruire ponti tra Roseto e il resto del mondo”.

Nugnes interviene anche per smentire alcune voci infondate circolate sui social, che parlavano dell’apertura di un nuovo centro di accoglienza (CAS) in città, in particolare nella zona di viale Makarska. “Si tratta di notizie prive di qualsiasi fondamento – chiarisce –. La Prefettura ha già confermato mesi fa che non è prevista l’apertura di nuovi centri di accoglienza a Roseto, né esistono richieste in tal senso. La presenza di questi giovani è legata esclusivamente a un progetto accademico che porta lustro alla città. Non permetterò che una bella pagina di accoglienza universitaria venga trasformata in un motivo di allarme ingiustificato”.

Il progetto, accolto con entusiasmo dall’amministrazione comunale, si inserisce in un percorso di collaborazione tra istituzioni locali e mondo universitario, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Roseto come città aperta, dinamica e capace di valorizzare la diversità come risorsa.