
Marsilio
Foto Regione Abruzzo
ATESSA – Il piano industriale annunciato da Antonio Filosa restituisce centralità e prospettive di crescita allo stabilimento Stellantis di Atessa. Oltre un miliardo di investimenti, nuovi prodotti e tecnologie innovative: è quanto abbiamo chiesto in questi anni di confronto».
Così il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio commenta l’intervento del ceo di Stellantis nelle Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato.
Marsilio ricorda come il percorso che ha portato a questo risultato sia maturato nei Tavoli convocati al Mimit dal ministro Adolfo Urso, dove, per la prima volta, le Regioni con insediamenti Stellantis hanno potuto dialogare direttamente con azienda, sindacati e filiera per delineare il futuro dell’automotive in Italia, con attenzione alle specificità territoriali. «Questa mattina mi sono confrontato con il ministro Urso – spiega – per commentare i risultati raggiunti e i prossimi obiettivi. Ho colto l’occasione per ringraziarlo del lavoro svolto per restituire prospettive a un settore nevralgico per l’economia abruzzese».
Secondo Marsilio, l’annuncio di Filosa «non arriva inaspettato, ma è il frutto di un lungo, discreto ed efficace lavoro condotto a tutti i livelli». Un lavoro che ha coinvolto anche l’Europa, dove il presidente ha portato avanti battaglie decisive per la competitività dell’industria automobilistica, «affondata dall’ubriacatura ideologica del Green Deal». Tra queste, i pareri sulla Transizione Giusta che hanno introdotto il principio della neutralità tecnologica, i colloqui con il Commissario ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas per modificare il Pacchetto automotive e il ruolo attivo dell’Abruzzo nell’Associazione delle Regioni dell’Automotive, che la Regione è candidata a guidare nel 2028.
«La strada è quella giusta – afferma Marsilio – e bisogna insistere perché l’Europa ascolti le industrie del settore. Con più coraggio, la ripresa sarebbe più veloce e il recupero dei livelli produttivi e occupazionali più solido». Il presidente sottolinea come il risultato ottenuto sia stato possibile grazie al protagonismo politico del governo italiano e della presidente Giorgia Meloni.
Marsilio ricorda anche il lavoro svolto insieme all’assessore Tiziana Magnacca sul piano territoriale: «Nei mesi scorsi avevamo ricevuto rassicurazioni sul piano per Atessa, che non abbiamo diffuso per tutelare gli interessi strategici del gruppo. L’ottimismo che mostravamo era fondato e oggi è chiaro a tutti, tranne a chi per mestiere deve intonare il de profundis ogni giorno».
La Regione, conclude Marsilio, continuerà a lavorare per dotare la Val di Sangro delle infrastrutture logistiche necessarie a rafforzare competitività e attrattività del sito produttivo, oltre a portare avanti progetti per ridurre i costi energetici, «oggi il vero tallone d’Achille dell’industria nazionale».
L’auspicio è che anche in Europa si formi una maggioranza capace di sostenere politiche industriali ed energetiche pragmatiche, «che garantiscano una transizione sostenibile senza strozzare le imprese e senza spalancare il mercato europeo ai marchi cinesi e statunitensi».