Home » Attualità » Stella Maris, Sospiri: “un progetto di riqualificazione preliminare pasticciato e confusionario”

Stella Maris, Sospiri: “un progetto di riqualificazione preliminare pasticciato e confusionario”

da Redazione Abruzzonews

Stella Maris MontesilvanoE’ quello che pensa il capogruppo di Forza Italia delle intenzioni del Presidente della Provincia sulla futura destinazione della struttura, destinazione incompatibile con gli obiettivi dell’Accademia di Belle Arti

PESCARA – “Il progetto didattico approvato dall’Accademia delle Belle Arti di Roma per la Stella Maris è oggi assolutamente incompatibile con il Piano di riqualificazione mandato in appalto dalla Provincia di Pescara: l’Accademia intende realizzare nell’ex Colonia una summer school e corsi di Costume per lo spettacolo e arti visive. Il Presidente Di Marco intende invece realizzarvi un ostello, una colonia marina e servizi di ristoro, senza sapere chi, quando e come li gestirà. È dunque evidente che quell’appalto va fermato e rivisitato da zero, dirottando la progettazione sull’iniziativa delle Belle Arti di Roma, che è concreto, fattibile e fornisce delle prospettive reali di sviluppo. E il tutto va fatto in tempi brevissimi, ovvero prima del 31 dicembre, per non rischiare di perdere quell’unico milione di euro stanziati dal Governo Chiodi-Sospiri oggi disponibile”. È il commento del Capogruppo di Forza Italia, Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri alla notizia inerente la delibera approvata dal Consiglio accademico delle Belle Arti.
“Il progetto approvato dall’Accademia e reso noto dal sindaco di Montesilvano Maragno è straordinario, peccato sia oggi assolutamente inconciliabile con il progetto appaltato dal Presidente della Provincia Di Marco, un progetto, quest’ultimo, tardivo, fatto male e con un ritardo di un anno e mezzo – ha sottolineato il Capogruppo Sospiri -. E il Presidente ha perso 18 mesi di tempo non perché fosse impegnato nell’elaborazione di un complesso piano di riqualificazione, ma perché per un anno e mezzo è stato dietro alle promesse-bugie del Governatore D’Alfonso che gli aveva assicurato ulteriori fondi, in aggiunta a 1milione di euro del Governo Sospiri-Chiodi, somme mai arrivate e che mai arriveranno. Oggi però il Presidente Di Marco ha fretta: deve correre perché se entro il 31 dicembre non avrà chiuso la gara e affidato il cantiere, ovvero non avrà stipulato le obbligazioni vincolanti, il milione di euro fondi Fas verrà riassorbito e dirottato su altri interventi. Per mettersi al riparo da tale rischio ha preparato un progetto di riqualificazione preliminare pasticciato e confusionario, in cui ha genericamente stabilito che la Stella Maris ospiterà una ‘colonia marina, spazi per la formazione professionale e servizi’, ossia cosa sarà? Un albergo, un ostello, un ristorante? Verranno realizzate le camere per dormire? In ogni caso è chiaro che quella destinazione, è inutile far finta di niente, è incompatibile con gli obiettivi dell’Accademia di Belle Arti, che è interessata concretamente a entrare nella struttura. A questo punto è evidente che l’unica strada da percorrere è quella di bloccare il decreto del Presidente Di Marco e procedere con una rivisitazione tempestiva del piano di risanamento, puntando all’ingresso dell’Accademia romana. Poi restano ovviamente aperti tutti gli altri quesiti cui il Presidente Di Marco non ha fino a oggi dato risposta, ovvero: fatti due conti, i tempi per fare una progettazione definitiva ed esecutiva e andare in gara d’appalto, peraltro europea visto l’importo dell’investimento, sono strettissimi, ovvero si rischia di non chiudere l’intera pratica per il 31 dicembre 2015. E allora da più parti arrivano voci insistenti sull’intenzione, palesata dal Presidente della Provincia, di indire un bando sottosoglia, sotto dunque al milione di euro, in modo da evitare il bando pubblico e la relativa pubblicazione per almeno 2 mesi, e invitare direttamente 10 ditte. Se così fosse siamo già pronti a inviare l’intera questione al dottor Cantone, Presidente dell’Autorità di Vigilanza anti-corruzione per accertare la regolarità e la legittimità della procedura seguita. Infine – ha ancora ricordato il Capogruppo Sospiri – è evidente che 1milione di euro non permetterà di completare comunque la riqualificazione dell’ex Stella Maris, ed è altrettanto evidente che, dopo aver speso 1milione di euro, non si può pensare di chiudere le finestre della struttura e attendere tempi migliori. A questo punto ci chiediamo quando arriverà la somma necessaria per completare l’intervento, almeno 1milione 800mila euro? Li troverà subito la Provincia? O aspettiamo l’arrivo dei privati, affidando al vincitore non solo la progettazione definitiva ed esecutiva attraverso un Progetto di Finanza, ma anche la decisione finale sulla futura destinazione del complesso e la gestione diretta, ovviamente per garantire al privato un adeguato piano di rientro del proprio investimento, il che equivarrebbe a ‘regalare’ la Stella Maris a un privato. Una circostanza che suscita una legittima curiosità perché ci piacerebbe sapere quale privato oggi potrebbe essere interessato al recupero di quella struttura pubblica, ricordando che, nei mesi scorsi, si era ventilata anche l’ipotesi di un coinvolgimento della Fondazione PescarAbruzzo. Siamo certi non sarà così, ma soprattutto siamo pronti a difendere il futuro della Stella Maris, il cui degrado è oggi figlio dell’immobilismo del Presidente della Provincia di Pescara e delle bugie del Governatore D’Alfonso”.