Home » Attualità » Sicurezza stradale in azienda: innovazione e dati per salvare vite e ridurre i costi

Sicurezza stradale in azienda: innovazione e dati per salvare vite e ridurre i costi

A Teramo il convegno di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico sulla sicurezza stradale in azienda: innovazione, dati, tecnologie e prevenzione al centro delle strategie

da Redazione Abruzzonews

evento sicurezza stradale in azienda

TERAMO – Teramo ha ospitato oggi, nella sede di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, un confronto di alto livello dedicato alla sicurezza stradale in ambito aziendale. Il convegno “La sicurezza stradale in azienda – Innovare per prevenire, proteggere e risparmiare” ha riunito istituzioni, associazioni di categoria, esperti e imprese per discutere le nuove frontiere della mobilità sicura, con la moderazione della giornalista Paola Peluso.

Ad aprire i lavori sono stati Marco Matteucci, Presidente della Sezione Automotive, Massimo Cesarino, Presidente della Sezione Servizi Innovativi, Bruna Di Domenico, Presidente della Sezione Trasporti e Logistica, e Katia Panella, Direttore regionale INAIL Abruzzo.

Di Domenico ha sottolineato come la sicurezza stradale sia “una sfida prioritaria per la competitività dei territori”, richiamando la necessità di un impegno condiviso tra istituzioni e imprese. Matteucci ha evidenziato l’urgenza di “innovare per prevenire, proteggere e risparmiare”, ricordando che gli incidenti stradali restano tra le principali cause di infortunio sul lavoro e che la sicurezza è prima di tutto un tema umano, oltre che economico.

Cesarino ha richiamato l’importanza di una cultura aziendale solida: “La strada è un luogo di lavoro. La tecnologia aiuta, ma servono regole chiare, car policy rigorose e comportamenti responsabili”.

I dati confermano la criticità del fenomeno: in Abruzzo si registra 1 morto ogni 39 incidenti con feriti, con una mortalità superiore del 24% alla media nazionale. Nel primo semestre 2025, in Italia, si sono contate 1.310 vittime e oltre 111 mila feriti, per un costo sociale stimato in 22,6 miliardi di euro.

Sul fronte della digitalizzazione, Giuseppe Benincasa, Direttore Generale ANIASA, ha illustrato la trasformazione in atto nelle flotte aziendali: nel 2025 il noleggio ha raggiunto 1,5 milioni di veicoli, di cui oltre un milione connessi. Telematica e intelligenza artificiale permettono oggi una gestione più sicura, efficiente e sostenibile, con livelli di incidentalità inferiori rispetto ai mezzi privati.

Giovanni Maggiore, CEO di FairConnect, ha approfondito le potenzialità del fleet management intelligente: analisi dello stile di guida, monitoraggio in tempo reale e prevenzione predittiva consentono riduzioni significative dei costi e dei sinistri. Le esperienze internazionali mostrano: –25% dei costi da incidenti, –15/16% dei consumi, –15/30% dei premi assicurativi, con ritorni economici già nel primo anno.

INAIL ha illustrato il Piano triennale 2025‑2027, che punta sulla diffusione della cultura della sicurezza e su incentivi concreti alle imprese: contributi a fondo perduto fino all’80% per l’acquisto di mezzi più sicuri e riduzioni del premio assicurativo per chi adotta interventi migliorativi. La formazione resta un pilastro, con 24 milioni di euro destinati ai progetti informativi e formativi.

Le testimonianze delle imprese hanno completato il quadro. Stefano Sasso (FAS Srl) ha richiamato i tre pilastri della sicurezza: qualità dei mezzi, tecnologie di infomobilità e formazione continua degli autisti. Agostino Ballone, Presidente e CEO di Baltour, ha evidenziato il ruolo delle dash cam intelligenti e dei sistemi di monitoraggio avanzato per prevenire distrazione e affaticamento dei conducenti.

Il convegno ha confermato come la sicurezza stradale sia oggi un tema strategico per la competitività delle imprese e per la tutela delle persone. Innovazione, dati e cultura della prevenzione rappresentano la strada maestra per ridurre incidenti, costi e rischi, costruendo una mobilità aziendale più moderna, responsabile e sostenibile.