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Si sveglia Paulinho, il Pescara rimane immobile

da Davide Luciani

Una doppietta del brasiliano e un gol di Barone regolano gli abruzzesi. Al Pescara non basta il ritorno in campo del centravanti

LIVORNO –  Il Pescara crolla sul campo di un Livorno finalmente convincente e che ritrova i gol di Paulinho. Il brasiliano, autore di una doppietta, è il grande protagonistya del match. L’altra rete amaranto è firmata da Barone, altro giocatore dato per perso, e ritrovatosi in Toscana.

Per il Pescara un brutto stop, che pone fine alla serie di 5 vittorie consecutive e costa agli abruzzesi il secondo posto in classifica. E pensare che la partita si era messa subito in discesa per gli uomini di Zeman. Dopo venti minuti di noia, infatti, Cascione sfruttava una dormita di Perticone che rimaneva a giochicchiare col pallone al limite dell’area. Cascione era un fulmine nel rubare palla al difensore, presentarsi a tu per tu con Bardi e freddarlo con un piatto destro.

Il vantaggio abruzzese però durava appena tre minuti, il tempo che Brosco ci mette a stendere al limite dell’area Paulinho. Il brasiliano dal vertice destro dell’area, calciava un pallone a mezz’altezza che si infilava dal lato opposto. Il brasiliano, sbloccatosi finalmente, dopo un’astinenza durata tre mesi, si ripeteva 12 minuti dopo, quando Filkor lo pescava in area. Il numero nove amaranto, evitava la trappola del fuorigioco, scavalcava pinsoglio in uscita con un “sombrero” e depositava il pallone in rete di testa, a porta ormai sguarnita.

Il Pescara, stranamente lezioso e impreciso nei passaggi, non riusciva a reagire, anche perchè la scelta di Zeman di puntare su Verratti si rivelava controproducente. Il numero 10 biancazzurro, anche in questa partita, ha sofferto le marcature strette degli amaranto, perdendo sistematicamente ogni contrasto e facendosi notare più per l’ennesimo giallo preso che per qualche giocata.

Con un Pescara statico, il Livorno aveva vita facile a controllare la gara e riusciva a centrare il 3-1 al  57′ con Barone. L’ex campione del mondo, entrato da appena un minuto, sfruttava un assist al bacio di Bigazzi che lo pescava in area e gli permetteva di battere Pinsoglio, indisturbato. Lo stesso Barone, poi, faceva infuriare Novellino, sbagliando un contropiede tre  contro due. Paulinho serviva il centrocampista, che, a porta completamente sguarnita, tirava a lato.

In tutto questo tempo il Pescara si faceva notare asolo per azioni condotte con la forza dei nervi, invece che col gioco manovrato, cui eravamo stati abituati. Sansovini al 75′ aveva l’occasione di riaprire i giochi, ma, pescato bene da un cross basso di Balzano, falliva la più facile delle occasioni. Neanche gli ingressi dui Immobile per uno spento Maniero, e Togni, per un generoso, ma impreciso Gessa, rianimavano i biancazzurri che dovevano così arrendersi alla maggior organizzazione difensiva del Livorno. Al 90′ poi, Cascione su punizione e Immobile, venivano stoppati da Bardi.

Gli amaranto non hanno disputato una grande gara, ma sono stati più abili nello sfruttare gli errori dell’avversario, controllando benissimo la gara. Il ritorno al gol di Paulinho apre nuove prospettive ai toscani. Il 4-3-3 pare il modulo ideale per esaltarne le caratteristiche. Ora bisognerà confermare quanto di buono visto oggi nelle gare successive.

Il Pescara invece paga alcune scelte del suo tecnico. Non è vero che cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. la scelta di lasciare fuori Konè e Romagnoli, ottimi contro il Varese, per puntare su Brosco e Gessa si è rivelata deleteria. Il difensore è sempre più imbarazzante e ci si chiede come faccia a stare in serie B. Il centrocampista invece si impegna, corre e lotta, ma il ruolo di interno destro non è il suo. Se il Pescara vuole fare strada, il boemo deve fare scelte definitive in difesa e a centrocampo, perchè in quei due reparti, al momento, la confusione regna sovrana.

TABELLINO:

LIVORNO (4-3-3): Bardi, Salviato, Perticone, Bernardini, Lamburghini, Filkor (83′ Belingheri), Luci, Remedi (dal 57′ Barone), Schiattarella (72′ Piccolo), Paulinho, Bigazzi. A dispozione: Mazzoni, Meola, Prutsch, Dell’Agnello. Allenatore Walter Novellino

PESCARA (4-3-3): Pinsoglio, Zanon, Brosco, Capuano, Balzano, Gessa (65′ Togni), Verrratti, Cascione, Sansovini, Maniero (65′ Immobile), Insigne. A disposizione: Cattenari, Romagnoli, Petterini, Kone, Soddimo. Allenatore Zdenek Zeman.

Arbitro: Cervellera

Reti: 20′ pt Cascione, 24′ e al 36′ pt Paulinho, 12′ st Barone

Ammoniti: Brosco, Balzano, Verratti, Filkor, Salviato

Recupero: 2 minuti nel primo tempo, 5 minuti nella ripresa.

[Foto di Massimo Mucciante per gentile concessione]

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