La giornata inaugurale si aprirà con gli interventi della professoressa Silvia Di Donato, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Palazzo De Sanctis, l’introduzione dell’onorevole Luciano D’Alfonso, Deputato e Presidente Emerito della Regione Abruzzo; il professor Alessandro Natalini, Presidente del Corso di Laurea in Politiche, amministrazione e innovazione dell’Università LUMSA; le testimonianze della dottoressa Anna Rita Mantini, Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica di Pescara; il Presidente Franco Massi, Segretario Generale della Corte dei Conti; il Prefetto Bruno Frattasi, Direttore Generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Sarà presente Sua Eccellenza Monsignor Bruno Forte, Arcivescovo di Chieti-Vasto. Le conclusioni saranno affidate al professor Francesco Bonini, Magnifico Rettore dell’Università LUMSA.
La Scuola di Decisioni opera in onore di Augusto Pierantoni, teatino, nipote del parlamentare di Lettomanoppello Giovanni De Sanctis, che seppe meritare al Centro Studi che presiedeva il Premio Nobel per la Pace 1904.
Obiettivo del Corso è facilitare il cambio di paradigma. In Italia e in Europa si studia diritto ed economia, ma non il momento in cui si assume la decisione e va scoccata la freccia al termine della quale si determina la decisione, non si studia la valutazione del momento opportuno, la lettura trasversale dei fatti, che evoca il non trascurare alcun elemento in campo. Durante lo svolgimento del Corso coniugheremo e ascolteremo l’esperienza di manager, imprenditori, generali di Corpo d’Armata, magistrati, primari di reparti sanitari difficilissimi, in cui la decisione dev’essere istantanea, l’arbitro di calcio più noto, perché ogni giorno si decide e non tutti possono prendersi 60 giorni di tempo per stilare una sentenza o i 30 giorni del funzionario per le istruttorie della 241. Noi porremo la decisione al centro con il suo carico di protagonismo, cercheremo in insediare la cultura del momento valutativo, utilizzeremo luoghi della memoria e della storia. La cultura della decisione demitizza la paura, demitizza la categoria dell’errore, perchè all’errore si può rimediare lo prevede anche il diritto amministrativo, mentre per la paura dell’errore in Italia c’è la cultura difensiva del non faccio nulla, aspetto che il tempo passi e poi vediamo. Nel 2026 ci saranno tante sorprese, il Corso vedrà la presenza di sindaci di capitali europee, verranno, rettori di college di altissimo livello, il Corso sarà una Fonderia della capacità formativa
La struttura del corso riguarda l’Anno Accademico 2025-2026, sarà un corso di formazione da 9 CFU, per 180 ore di lezione, distribuite in 9 mesi, da ottobre 2025 a giugno 2026. Le materie e i temi che verranno affrontati saranno:
· Analisi delle politiche pubbliche, 15 ore, 1 CFU
· Politica Economica, 15 ore, 1 CFU
· Etica e filosofia, 15 ore, 1 CFU
· Le scelte sulle norme e sui piani: le decisioni a cascata e quelle per deroga, 15 ore, 1 CFU
· Le decisioni dell’emergenza, 15 ore, 1 CFU
· Le codecisioni e le decisioni partecipate, 15 ore, 1 CFU
· Le decisioni negoziate e quelle multilivello, 15 ore, 1 CFU
· Le decisioni supportate dall’intelligenza artificiale e il nudging, 15 ore, 1 CFU
· Le decisioni evidence based e il ruolo degli esperti, 15 ore, 1 CFU
· Laboratorio di decisione sulla attribuzione di un incarico, 9 ore
· Laboratorio di decisione su un progetto di sviluppo e coesione di una area interna, 9 ore
· Laboratorio di decisioni sul futuro: nuove tecnologie, prodotti e materiali, 9 ore
· Laboratorio di decisioni e problemi etici, 9 ore
· Laboratorio di decisioni sulla sostenibilità ambientale, 9 ore
Project work finale
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