TORINO – Un nuovo passo verso l’inclusione culturale porta la firma di Kristine Maria Rapino. “Scialacca”, il romanzo edito da Sperling & Kupfer, entra ufficialmente nella piattaforma dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti come romanzo parlato, ampliando la platea dei lettori e diventando accessibile anche a chi convive con disabilità visive. Un traguardo significativo, accolto con entusiasmo dai vertici dell’UICI, che hanno sottolineato il valore umano e sociale di un’opera capace di toccare temi profondi e universali.
Il libro racconta, tra le altre storie, quella di una giovane ragazza albina con importanti problemi alla vista. Una protagonista che incarna fragilità e forza, e che permette al romanzo di affrontare con delicatezza questioni legate all’identità, al riscatto e alla percezione del mondo. Non a caso il progetto si intreccia con la collaborazione dell’associazione Albinit, impegnata nella sensibilizzazione sull’albinismo e nella diffusione di informazioni corrette.
Profondamente emozionata l’autrice, presente in questi giorni al Salone del Libro di Torino: Rapino ha definito l’ingresso di “Scialacca” nella piattaforma UICI come un momento di grande significato, un passo verso una letteratura realmente aperta a tutti.
Il viaggio del romanzo prosegue: il 26 maggio Rapino tornerà a Torino per presentare l’opera al Circolo dei Lettori, uno dei luoghi simbolo della cultura italiana. Un appuntamento che suggella un percorso importante, confermando “Scialacca” come una delle voci più sensibili e necessarie del panorama narrativo contemporaneo.