
TERAMO – La conta dei danni è pesante e fotografa con chiarezza l’impatto dell’ondata di maltempo che tra fine marzo e inizio aprile ha colpito la provincia di Teramo. Sono stati caricati sul portale della Protezione Civile tutti gli interventi di somma urgenza effettuati sul territorio: 165 in totale, per una richiesta complessiva di 46 milioni e 885 mila euro destinati al ripristino e al consolidamento delle aree colpite.
Non si tratta soltanto di strade dissestate o carreggiate compromesse. Le ferite più profonde riguardano le pertinenze stradali, dove frane, smottamenti e cedimenti impongono interventi immediati per garantire la sicurezza e scongiurare ulteriori aggravamenti. A questi si aggiungono 244 mila euro di danni a scuole e impianti di proprietà dell’ente, per i quali la Provincia ha già anticipato oltre 400 mila euro di fondi propri.
«La nostra rete viaria, già fragile nelle aree pedemontane e montane, oggi presenta un quadro ancora più critico», spiega il presidente della Provincia, Camillo D’Angelo. «Comprendiamo la gravità di quanto accaduto nei territori di Pescara e Chieti, ma anche il Teramano ha bisogno di un sostegno concreto. Confido nel lavoro del Commissario per l’emergenza, il presidente Marco Marsilio, affinché arrivino risorse adeguate per affrontare questa nuova fase emergenziale».
Tra le situazioni più delicate figurano la provinciale 56 della Civita, la sp 1 di Ancarano, la sp 12 di Sant’Omero, la sp 60 di Teramo, la sp 30 tra Silvi e Atri, la 42 di San Giorgio, la 48 di Bosco Martese e numerosi tratti nel territorio di Valle Castellana. Danni significativi anche sulla sp 43 a Pietracamela, sulla viabilità di Castelli e sulla 34 d di Collemesole.
Un quadro complesso, che richiede interventi rapidi e risorse certe per restituire sicurezza e continuità ai collegamenti dell’intera provincia.