Si terrà oggi in Comune e verterà sul tema dell’elettrodotto Terna Italia-Montenegro
SAN GIOVANNI TEATINO – Oggi,lunedì 22 dicembre 2014,alle ore 18.30, in Comune è prevista l’assemblea cittadina per discutere dell’elettrodotto Terna: 420 km circa di impianti che dal Montenegro arriveranno in Puglia, passando per il territorio di San Giovanni Teatino.
Il protocollo di intesa con Terna del novembre 2010, firmato per il Comune di San Giovanni Teatino dall’allora sindaco Verino Caldarelli, prevede come compensazione l’impegno a realizzare l’interramento dell’elettrodotto 132 Kv FS Pescara – FS Roseto, nel tratto compreso tra via Zurigo e via Verdi. Troppo poco per l’amministrazione guidata da Luciano Marinucci: “l’intervento sarà realizzato solo se tecnicamente possibile e solo dopo l’entrata in funzione del nuovo collegamento in corrente continua: è questa l’unica misura, peraltro del tutto ipotetica, di risarcimento e compensazione ambientale a favore dei miei cittadini”. Prosegue il sindaco: “immediatamente dopo il mio insediamento e prima che fosse approvato il progetto, ho chiesto una diversa localizzazione del tracciato – tra l’asse attrezzato e l’aeroporto d’abruzzo – dal momento che oggi attraverserebbe una delle zone più popolate, la ex Tiburtina Valeria”. Terna spa, in attuazione del decreto legislativo 79/99, è la società proprietaria della Rete elettrica di Trasmissione nazionale. Sono stati individuati quali nodi ottimali per la connessione alle rispettive reti di trasmissione nazionale la stazione di Villanova in Italia e la stazione di Tivat in Montenegro, che con l’occasione dovrà essere adeguata alla nuova funziona di trasmissione con l’estero. Attualmente è in itinere un ricorso al Consiglio di Stato da parte del Comune di San Giovanni Teatino (il Tar del Lazio ha dato ragione a Terna) fortemente condizionato però dalla posizione della precedente amministrazione, che non ha mai fatto richieste di compensazioni ulteriori a Terna e non ha partecipato a nessuna delle tre conferenze dei servizi convocate sull’argomento. Allo stato attuale, San Giovanni Teatino otterrebbe 500 mila € a titolo di compensazione generale, mentre Pescara 5 milioni di € (oltre allo spostamento del tracciato inizialmente previsto e altri 2,5€ dalla Regione) e Cepagatti 9 milioni di €.
I Comuni di Chieti e Spoltore, solo sfiorati dal percorso del cavidotto, otterranno rispettivamente 600.000 € e 300.000 €.