
PESCARA – Ultimo giorno di appuntamenti per il Festival della Transumanza 2026, il viaggio culturale che in questi giorni ha riportato al centro dell’attenzione le radici più autentiche dell’Abruzzo. La manifestazione, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara guidato da Maria Rita Carota e cofinanziata dalla Regione, si avvia alla conclusione con una giornata ricca di iniziative, tutte ad accesso gratuito.
Al Polo Bibliotecario Aternino si chiuderà alle 23 la mostra fotografica di Mauro Vitale “Popoli e terre della lana”, un percorso visivo che racconta le vie della transumanza tra Iran e Italia attraverso volti, paesaggi e tradizioni senza tempo. Sempre al Polo, alle 17, è in programma la presentazione del libro “Pastorizia e Transumanza – Radici e protagonisti” di Nino Marinacci, accompagnata dalla proiezione del docufilm “La Clessidra del Tempo di Dio” del regista Gianni Minelli.
Grande spazio anche alle attività per bambini e famiglie al Museo delle Genti d’Abruzzo, dove sono previsti i laboratori “La lana infeltrita” e “Dal latte al formaggio”, insieme alle visite gratuite nella sezione dedicata alla pastorizia. Due i turni disponibili per ciascuna attività: dalle 16 alle 18 e dalle 18 alle 20.
Il gran finale è affidato alla musica popolare. Alle 21, in piazza Garibaldi, salirà sul palco l’Orchestra Popolare del Saltarello, protagonista di una serata che unisce tradizione, spettacolo e identità culturale nel cuore della città. Un concerto che chiuderà simbolicamente il percorso del Festival, celebrando la memoria della transumanza attraverso il linguaggio universale della musica.
Il Festival della Transumanza 2026 si conferma così un appuntamento capace di intrecciare cultura, storia e partecipazione, valorizzando un patrimonio che appartiene profondamente alla comunità abruzzese.