Lorenzo Fratini e Tommaso Bellafante, bagnini Angeli del Mare Rescue Italy FISA: “Domenica 6 luglio, ore 11:30 al Lido Les Paillotes di Pescara. Eravamo in servizio, io e Tommaso, quando, osservando col binocolo i movimenti in acqua, abbiamo notato una coppia nuotare in lontananza, poco oltre i frangiflutti. Abbiamo deciso di seguirli e monitorare la situazione. A un certo punto ci siamo resi conto che uno dei due bagnanti faceva fatica a nuotare e tornare a riva, il mare ingrossava, per via delle correnti e della mareggiata. Io e il mio compagno, prontamente, siamo usciti con il moscone, ci siamo avvicinati per assisterli, date le avverse condizioni climatiche. Abbiamo messo in salvo il pericolante, una signora di circa quarant’anni. Tommaso ha fatto salire la bagnante sopra il natante e nel mentre io remavo. Successivamente dopo l’avvenuto ci siamo messi in contatto con la Guardia Costiera”.
Mike Sandro Campana, bagnino Angeli del Mare Rescue Italy FISA: “Domenica 6 luglio, ore 17:00 allo Stabilimento La Murena di Francavilla al Mare (CH). Tra i tanti bagnanti, ho notato un signore che stava nuotando a una cinquantina di metri dalla battigia. Mi sono accorto che era in difficoltà e ho lucidamente optato per andare a nuoto e raggiungerlo senza esitazioni. Il mare era calmo, quindi sono andato senza Baywatch, raggiunto il pericolante, l’ho rassicurato in acqua, preso e l’ho riportato a riva sano e salvo. Un uomo di circa settant’anni, leggermente scosso dall’accaduto ma in ottime condizioni psicofisiche”.
Doronzo Francesco, bagnino Angeli del Mare Rescue Italy FISA: “Martedì 8 luglio, ore 16 circa, nei pressi del Lido Massawa di Barletta. Ero seduto in torretta quando vedo un signore che stava facendo kite all’altezza più o meno delle boa rosse. A un certo punto l’ho visto cadere in acqua e gli si stacca la vela. Prendo il binocolo e osservo la situazione. Noto un suo amico che va a recuperare la tavola e la vela, mentre lui resta in acqua in evidente difficoltà. A quel punto decido di andare in acqua col moscone, mi avvicino, lo recupero e lo riporto a riva. Il bagnante stava bene, mi ringrazia, ma alla richiesta dei dati anagrafici si allontana rifiutandosi di rilasciare gli estremi. Nel frattempo la mia collega ha allertato la Capitaneria che dopo pochi minuti era presente sul posto”.
Marco Schiavone, presidente Angeli del Mare Rescue Italy FISA: “Come Angeli del Mare abbiamo avviato questa preziosa collaborazione con la F.I.S.A. (Federazione Italiana Salvamento Acquatico) che ci permette di formare i giovani soccorritori con un livello di professionalità altissimo. Inoltre chiediamo ai nostri collaboratori di metterci passione e cuore. Il mare è bello, ma è anche continuamente una possibile minaccia per i bagnanti, soprattutto gli anziani e i bambini. I nostri soccorritori sono addestrati non solo alle tecniche di salvamento, di nuoto, di primo soccorso. Ma soprattutto a prevenire o meglio osservare e cercare di informare i bagnanti sui possibili pericoli del mare, sempre in stretta collaborazione con tutte le Capitanerie di Porto che ringraziamo per il loro sostegno fattivo alla Salvaguardia umana. Insieme a Carmen Padalino, mia socia, ringraziamo il Presidente della FISA Raffaele Perrotta per la preparazione dei Soccorritori Acquatici FISA e per la loro professionalità. Ricordiamo che la nostra realtà è nata a Pescara in Abruzzo, ma oggi siamo presenti su molte spiagge italiane”.
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